sabato 16 novembre 2019

Gibson Special Junior (Super Distortion)

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Gibson, nella sua storia centenaria, ha sempre pensato ai ragazzi e a chi si sta avvicinando al mondo della chitarra.
Fin dagli albori, infatti, ha accostato alle line "Lusso" di alcuni dei suoi strumenti più popolari a modelli Entri-level che però avessero standard qualitativi adatti a durare nel tempo.
Allora da questa necessità negli anni cinquanta naquero line quali la Special, la Junior per poi più recentemente aggiungersi la Studio.

Oggi analizzeremo la Special Junior.
La chitarra in questione veniva stock con un P90, già di per se potentissimo, ma comunque tagliente dovuto al fatto di essere un single coil....potenziato ma pur sempre una bobina singola soggetta al ronzio tipico.
Quella nel video invece ha montato un Super Distortion della Dimarzio, scelta del precedente proprietario.

Si tratta infatti di un usato garantito di Guitarshop http://guitarshop.it al preo incredibile di 650 Euro.

Il manico è un bel C medio cicciotto, non come un vero è proprio 60's che sarebbe come avere un tronco sotto le mani, ma presente.
Corpo e manico in mogano, tastiera in palissandro come nelle migliori tradizioni gibsoniane.
Il pickguard è bellissimo, puro stile anni 60.
Volume e tono per il singolo pickup.
Tono su cui soffermarsi a fare una riflessione.
Se abbassiamo il tono a circa 5, quindi della metà, non notiamo un'abbattimento totale delle frequenze come normalmente accade, ma un'arrotondamento delle medio/alte che dà un'ri più Humbucker classico.
Mentre se si abbassa a 3 abbiamo un suono humbucker manico convincente!! Anche se non abbiamo niente al manico!!
Quindi lavorando con il tono si ha tutto quello che visivamente manca sulla chitarra!
Nonostante poi le corde si aggancino solo sul bloccacorde l'intonazione è a 0 spaccato....perfetta.
Il mio voto non può che essere alto un bel 9

Voto 9

Firmato.
Umby


venerdì 8 novembre 2019

Rock Montebianco...il Rock Fujiyama italiano!!

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Per anni ho avuto in mente di riprodurre, nel mio piccolo studio, una delle più belle trasmissioni musicali mai prodotte Rock Fujiyama!
Rock Fujiyama, programma che ha visto la sua ultima edizione nel 2009, proponeva giochi e invitati speciali del mondo della chitarra rock.
Mirabilmente condotto da Marty Friedman, aveva in se tutte le caratteristiche che mi piacciono in un programma, chitarre, humor e sopratutto giochi, tutto condito con un tocco sexy della cooconduttrice Shelly idol!
La trasmissione veniva arricchita dai numerosissimi ospiti che potevano essere locali (chitarristi Giapponesi) o vere e proprie star del calibro di Kerry King, Paul Gilbert e i Dragonforce per citare i più celebri.

Chicca anche la presenza di Rolly, attore, chitarrista, produttore Giapponese che con la sua simpatia riempiva quelli che potevano essere momenti meno esaltanti della trasmissione.

Quindi la domanda sorge spontanea....
Perchè non ricreare questo splendido show  nel nostro paese?
Non è stato facile, ne privo di costi.
Abbiamo voluto ricreare l'aspetto ludico del programma, esptrapolandone tre giochi da proporre ai nostri ospiti.
Il primo è chiamato "Album Storici".
Io, dietro i concorrenti eseguo un pezzo presente negli album che sono esposti sul tavolo davanti ai concorrenti che, dopo aver buzzato dovranno individuarne la copertina di provenienza.

Il secondo gioco chiamato (From A to Z) invece è più complesso.
All'interno di una busta sono presenti 26 palline con sopra raffigurate le 26 lettere dell'alfabeto inglese.
Vengono estratte una una alla volta mostrandole ai due concorrenti che, se conoscono un'interprete il cui cognome (o nome della band) inizi con la lettera estratta, possono buzzare per poter prenotarsi.
Dovranno poi suonare un pezzo della Band o interprete che la lettera ha indicato per convalidare il punto.
Se questo punto il risultato fosse in parità, si passerebbe al terzo ed ultimo gioco chiamato "Spareggione"

Giulio, che conduce con me il programma, canticchierà un motivetto più o meno conosciuto che i due concorrenti dopo aver Buzzato dovranno riconoscere e quindi dirne il titolo.
Chi vince, riceverà premi di vario genere che variano da puntata a puntata (buoni sconto, magliette, plettri ecc..).
La prima puntata è andata in onda il 2 Novembre e avrà cadenza mensile, il vincitore finale avrà un maxi premio finale!!
Se vuoi partecipare contattami sia qui sul blog che sul canale youtube che trovi all'inizio dell'articolo.

Firmato.
Umby



mercoledì 6 novembre 2019

Ibanez SZ320EX La miglior linea di Ibanez mai creata.

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Nel lontano 2007, Ibanez, fece combutta con Symour Duncan e disegnò una chitarra che cambiava tutti i canoni delle classiche chitarre di Hoschino.
Prodotta in Korea con standard qualitativi altissimi, la SZ320 (così come la più rifinita 520) aveva caratteristiche diametralmente opposte alle classiche Rg o S.
Il manico è un Set-in a scala corta (638mm), le corde passano attraverso al body, il manico è un simil Les Paul bello cicciotto in C.

I pickups sono Duncan/Ibanez, più cremoso e meno compresso al manico e bello spinto quello del ponte.
La chitarra suona come una Les Paul spinta dal sustain infinito grazie anche alle corde passanti.
L'elettronica ci propone il selettore a tre posizioni classico, manca però l'opzione dello split coil che su questo tipo di chitarre, non solo improntate al metal, mi sarei aspettato.

La linea Sz è stata apprezzata da tanti artisti nella sua breve vita (2009 ultima prodotta), Marty Friedman, quando era endorser Ibanez ha basato la sua Signature su questa linea!!
Voto 10
Unico difetto è la non presenza di uno split coil (ma non è difficile rimediare).

Firmato.
Umby