venerdì 27 aprile 2018

Riverhead Exceed

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Quando negli anni 80, la chitarra era nell'epoca del suo massimo splendore, nascevano vari brand soprattutto in Giappone, tentando di prendere il posto ai colossi americani che fino ad allora l'avevano fatta da padrona.
Una di queste marche era la Riverhead, una ditta che aveva come primo obbiettivo la qualità dei materiali costruttivi prendendo spunto dalle linee estetiche Americane mischiandole con il gusto rock crescente.

Nacque la Exceed, ammiraglia di casa Riverhead.
Con una bellissima tastiera in Ebano di prima qualità, manico in acero in C comomodissimo, tre pickups SSH della EMG e un ponte Kahler, la exceed eccelle per qualità costruttiva.
Il ponte Kahler è perfetto funziona esattamente come un Floyd anche se forse è un po più pacchiano da vedere.
Suona veramente bene e potente, gli EMG le danno una botta di medie impressionante e una ricchezza di armoniche ampia.
Non voglio scrivere troppo ho detto quasi tutto nel video, vi lascio con una piccola carrellata di immagini.
Voto 8,00

Firmato.
Umby


giovedì 19 aprile 2018

Roland DG-20

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Si lo ammetto non la so suonare! Ma ciò non toglie che in mani capaci questa Roland DG-20 può essere una un'arma sia per la creatività sonora che per la composizione.
La DG-20 è una chitarra synth con all'interno una miriade di suoni che vanno, dal clavicembalo all'organo Hammond con la possibilità di programmare basi di batteria su cui praticare.
Abbiamo la possibilità sia di usarla amplificata tramite un ampli che di suonarla a basso volume uscendo dal piccolo speaker posto sul body.

Sul davanti, abbiamo quattro tasti gommosi che corrispondono ad una piccola batteria elettronica e i controlli di accensione per le basi che sono selezionabili sulla spalla della chitarra così come i suoni presenti.

Il manico è un classico C le corde sono di gomma tutte della stessa scalatura (questo è il primo ostacolo per un chitarrista tradizionale).
Ovviamente i bending non sono possibili, ma si può sopperire con un intelligente utilizzo dello slide.

Alcuni suoni sono veramente troppo 80/90's e per mio gusto troverebbero poco spazio nella musica attuale ma, alcuni altri come la simulazione Hammond o il Clavicordo possono essere un'arma di composizione.

Bisogna lasciare a casa parte di quello che abbiamo appreso sulla chitarra per approcciarsi alla DG-20,  avere una mentalità aperta per le sonorità particolari di un'epoca che ha segnato l'elettronica per sempre.

Il mio voto non è altissimo 6,5 ma sicuramente è influenzato dalla mia poca pratica su questo strumento.
Da Salotto Musicale Merizzi (merizzishop.it) è in vendita a 200 Euro!

Firmato.
Umby

sabato 14 aprile 2018

Ibanez RGIR28FE una 8 corde da paura!!

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Quando il metallo chiama, bisogna rispondere!
E noi oggi abbiamo risposto presentandovi forse la chitarra più heavy che abbiamo mai presentato sulle pagine di questo Blog.
La Ibanez RGIR28FE è una otto corde della linea Iron Lebel, disegnata per il Metal duro e puro.
Nera con il binding bianco che copre il tiglio di cui il body è costruito, monta pickups EMG, un ponte Gibraltar 2, selettore a tre posizioni, un volume e un Kill Swich per dare quell'effetto c'è non c'è tipo Buckethead.
Il manico è in cinque pezzi con due rinforzi il palissandro e un'anima interna di sostegno (dato la trazione che hanno le otto corde) in Titanio!

E' una chitarra assolutamente scorrevolissima, si può settare con un action bassissima senza avere buzzing ne sulle corde alte ne sulle gravi.
All'inizio ovviamente bisogna abituarsi alla larghezza della tastiera, ma in un paio d'ore sembra di essere a casa.
Il suono è incontenibile! Non si riesce a fare dei suoni puliti perchè questa chitarra ti porta a spingerla al massimo.
I bassi sono definiti ma a dirla tutta potrebbero risultare migliori, anche se in mano a dei veri metallari che sanno come far risaltare le frequenze basse sarà un'arma in più!
Il Kill Swich è divertente funziona bene anche se personalmente preferisco quelli a bottone.

Da Salotto Musicale Merizzi abbiamo questa chitarra ad un prezzo incredibile invece di 850 Euro è a 500!!



Voto 8,00
Firmato.
Umby

venerdì 6 aprile 2018

Washburn N1 Nuno Bettencourt

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Dietro un grande chitarrista c'è sempre una grande chitarra!
Questo è il caso della serie N della Washburn, il cui endorser è niente di meno che Nuno Bettencourt!
Chitarrista poliedrico arrivato alle luci della ribalta negli anni 80 con gli Extream e che poi ha avuto una proficua carriera da solista arrivando anche ad essere il chitarrista dei nuovi tour di Rihanna.
Insoma dal rock al funk al pop con una facilità immensa.

Per soddisfare un chitarrista così ci vuole una chitarra versatile e, anche se quella in esame oggi è la versione entry level, la N1 lo è eccome.
Il corpo è in Paduak, legno non proprio comune nelle chitarre simile alle sonorità del Tiglio, il manico in acero con tastiera in palissandro.
Equipaggiata con un solo volume che nasconde sotto di esso lo split coil per separare le bobine dei Washburn Dual Buckers.
La versione N1 presenta un ponte tipo Fender a sei viti, principale differenza con le sue cuginette care che montano sistemi Floyd Rose.
Il manico è un C fenderiano comodo ma non piattissimo come una Jam che si accomoda nel palmo della mano in maniera naturale.
La tastiera ha un radio piatto che facilita le tecniche più virtuosistiche.
Ha un suono caratterizzato da un'enfasi sulle frequenze medie dando risalto all'attacco del plettro in maniera spettacolare.
La leva settata bene è scorrevole e ritorna perfettamente il posizione fornendo all'accordatura una buona stabilità, anche grazie la fatto che sulla paletta non sono presenti string reteiners che sono i maggiori responsabili delle scordature delle corde alte.
Nonostante il prezzo presentato da Salotto Musicale Merizzi (merizzishop.com) sia bassissimo      280 Euro!!!! E' una chitarra dalla pregevolissima fattura che merita un bel voto alto.
Voto 8,5



Firmato.
Umby

martedì 27 marzo 2018

Fender Blacktop Jaguar (venduta)

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Dopo un piccolo intervallo di tempo in cui abbiamo visto alcune collezioni di chitarre dei nostri iscritti, siamo tornati da Salotto Musicale Merizzi per vedere cosa aveva da farci vedere e siccome non avevamo mai recensito una Jaguar.... eccoci qui.

Oggi abbiamo una Fender Jaguar Blacktop che è un vero e proprio crossover di caratteristiche.
Normalmente la Jaguar è una chitarra con ponte flottante e due single coil rispettivamente al manico e al ponte.
Questa invece equipaggia due Blacktop P90 e come ponte si affida ad un Tune-o-Matic.
Il corpo è i Ontano in tre pezzi, il manico in acero e la tastiera in palissandro.
Il manico è comodo un tipico C fenderiano sormontato da una paletta 70's Style.
E' comoda da suonare con i suoi tasti Medium, con un radio di 9,5 moderno i bending sono un piacere.
Il suono è quello di un single coil strafatto di steroidi, insomma al classico suono Fender abbiamo un'aggiunta di frequenze basse che aggiungono cremosità al suono e che ricorda un po una Gibson Special.
Il mio Voto è 7'5
Salotto Musicale Merizzi propone il pezzo a 400 Euro, contando che questa chitarra è di listino a 730 direi che come al solito Merizzi è il più competitivo.


Firmato.
Umby

mercoledì 14 marzo 2018

Recensione: Gibson 89' Flying V

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Se anche voi avete desiderato di avere una sparata di Gibson Flying V come quella della foto, potete iniziare gustandovi il video di questa settimana.
Il nostro amico Alex, questa settimana ci ha voluto stupire con una Gibson Flying V del 1989' direttamente dalla sua collezione, anche se lui vede le sue chitarre come strumenti per creare musica che si devono plasmare al suo volere.
Alex è Rock e lo sappiamo!!!


La chitarra è davvero bellissima, il corpo e il manico in mogano sono colorati di un bellissimo rosso translucido che con gli anni si è opacizzato il giusto da risultare sexy.
La tastiera è in palissandro con i segnatasti DOT che personalmente preferisco ai block su queste chitarre.
Alex ha modificato in base le sue esigenze l'elettronica sostituendo con un Gibson Dirty Fingers il pickup standard che montava.
Diciamo un'extra bite per il nostro rocker!
La chitarra è leggera, mi aspettavo di avere più peso tra le mani ma, come un mio amico falegname mi ha spiegato, il mogano di minor peso è generalmente quello di più qualità.
Il suono è potente, con molte più medie e alte di una Les Paul il che ci avvicina ai suoni di Freddy e Albert king.
L'Hard Rock scorre potente nelle sue vene e viene spontaneo lanciarsi in una versione di Rock Bottom di Shenker (stupendoci di quanto ci siamo avvicinati al suono originale).
Insomma, possiamo dire che il nostro amico Alex abbia fatto un grande acquisto, noi per conto nostro contentissimi di averla avuta tra le mani anche se solo per qualche istante.
Voto 9,00

Firmato.
Umby

mercoledì 7 marzo 2018

Gibson SG Custom Kirk Douglas Signature

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Su youtube si fanno incontri di ogni genere, uno di questi è stato con un ragazzo davvero preparato, non che un conoscitore di Gibson come Alex.
Alex ci ha portato una chitarra davvero particolare del 2013 con una tiratura limitata a circa 350 esemplari, la Gibson SG Custom Kirk Douglas Signature.
Douglas (non l'attore) è il chitarrista di una band chiamata Roots, oltre che uno dei musicisti del gruppo di Jimmy Fallon il celebre presentatore Americano.

La sua SG Custom è qualcosa di particolarissimo anche per quanto riguarda i legni, infatti, normalmente le Custom hanno una tastiera in ebano mentre questa ce l'ha in palissandro (cosa che al vostro redatore piace un sacco).
Il corpo e il manico sono nel classico mogano di rito.
L'elettronica è anche qui una novità, tre pickups splittabili con un pot aggiuntivo sotto il selettore che permette come un volume di fare un blend con il microfono centrale aggiungendo una quantità di suoni importante.
Il ponte, invece di essere il classico stop tail, equipaggia il vibrato "Maestro" che però dobbiamo dire che non ci risulta molto pratico perchè essendo basato sulla deformazione di una placca di ferro, tarda a rientrare in posizione e scorda frequentemente la chitarra (che già per angolo della paletta e altre tipiche "imperfezioni" di Gibson non è delle più affidabili).
L'accordatura però se non abusiamo della leva è abbastanza precisa anche grazie a delle bellissime Grover dorate.

Il suono è come ci si aspetta da una grande SG, è calda ma spinge le medie come raramente abbiamo avuto modo di sentire.
Il manico è scorrevolissimo e la tastiera in palissandro ci sembra perfetta sia esteticamente che fluida sotto le dita.
Generi di Rock classico alla AC/DC sono d'obbligo, impossibile non buttarsi su uno dei loro pezzi con questa chitarra ma bisogna anche dire che è versatile in una montagna di altri generi dal Blues al Rock più spinto.
Darò a questa chitarra un bel 9 tenendo in conto di un prezzo accessibilissimo per essere una Custom e per il suo look assolutamente particolare.

Firmato.
Umby