sabato 7 ottobre 2017

Gibson Les Paul Standard 2008

(Clicca sul video)

L'anno 2008 per Gibson è stato tempo di svolta all'interno del suo catalogo.
Una delle maggiori novità di quel periodo infatti, fu la separazione della produzione storica della Les Paul in due filoni Standard e Traditional.
La Traditional rimaneva ancorata alla "tradizione" come appunto il nome suggerisce, mentre la Standard avrebbe affrontanto una trasformazione, seppur minima, in una direzione più moderna.
Non elencherò le somiglianze con la traditional ma solo le principali differenze.
Iniziando dall'innesto del Jack, troviamo un Neutrik nero che impedisce al cavo di staccarsi una volta pestato, soltanto tramite una piccola levetta di colore rosso se premuta rilascia il cavo.
I pickups sono due Burstbukers potenti che dovrebbero ricreare il vecchio suono del triennio Burst (58/60) ma che in realtà le danno un carattere più moderno.
Il manico è tutta una novità, infatti è sagomato per essere più "ciccio" sulla parte superiore e più slim sui cantini (poco percettibile ma è così).
Le meccaniche sono modello locking tuners a rotella, garantendo un cambio corde rapidissimo.
Il body ha le camere tonali che sono studiate, oltre per alleggerire lo strumento, per dare risonanza all'intera struttura e per favorirne il sustain.
I pots di volume e tono sono inseriti nella cavità interna posteriore, su una specie di scheda da computer e assicurata al body.
La cosa strana è che i due potenziometri del volume sono lineari invece che i soliti logaritmici
Questo fa si che quando si abbassa il volume sulla distorsione essa non si pulisca lasciando progressivamente il crunch e poi il clean.
Sono potenziometri che passano da 0 a 100 e non permettono quei bei giochi di volume che una tipica Les Paul può fare.
Trovo che questo sia un vero neo per questa chitarra, me bisogna pensare che sia una Les Paul moderna che tiene in conto degli swich moderni e gli ampli multicanale, senza contare che i lineari non fanno perdere nessun frequenza quando abbassati.
Suona benissimo, maestosa, grassa e perfettamente come ci si aspetta, forse un po più ricca di medie dovuto a burstbucker e alle camere tonali.
Ricordiamoci che questo è l'ultimo anno dove la Gibson ha potuto usare il qualitativo Brazilian Rosewood (palissandro brasiliano) dall'ora vietato nel suo utilizzo per scarsità di materiale e per preservare l'ambiente.
Disponibile in parecchi colori diversi.
Voto 8'5

Firmato.
Umby

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