mercoledì 5 aprile 2017

Recensione: Schecter Hellraiser C-1FR

                                                                   (clicca sul video)
Dalla nostra collaborazione con Guitar Shop (www.guitarshop.it), sono nati tanti post con altrettante chitarre in visione, oggi non saremo da meno.
















Abbiamo tra le mani la Schecter Hellraiser Diamond Series C-1!
La chitarra è una meraviglia di malvagità e cattiveria, il corpo è in mogano cosi come il manico set-in, il top in acero quilted è una goduria per gli occhi, tastiera in palissandro con inlay in abalone, così come anche il binging che gira attorno alla paletta cosi come alla siluoette della chitarra.
L'elettronica ci regala due humbuckers EMG 81 e 89 splittabili separatamente grazie a due push/pull situati uno sotto il volume e l'altro sotto il tono.
Il manico non è slim anzi è bello presente nel palmo della mano conferendo al suono una risposta di bassi amplia.
Il radio della tastiera è di 24,5 (quindi superpiatto), vi donerà una una maggiore facilità nell'esecuzione e aiuterà nella velocità.
La chitarra è cattivissima perfetta per il metal ma si esprime bene anche in altri generi, tenendo in considerazione il fatto che gli EMG comprimono un po il suono.
Nonostante il Floyd Rose (originale non licensed), il sustain è ottimo cosa che accomuna quasi tutte le chitarre con il corpo in mogano e il top in acero.
Del ponte si può abusare, ma grazie al blocca corde tutto rimane per lungo tempo intonato e accordato.

Devo dire che è una chitarra che mi ha stupito molto, forse avevo il preconcetto di trovarmi davanti ad una chitarra dalle possibilità limitate ma mi sbagliavo.
Una dei suoi punti forti infatti è proprio la sua versatilità e l'originalità dei suoni che si possono tirare fuori.
Schecter è una marca che conta un'immenso catalogo per tutti i tipi di chitarristi ma, con la serie Diamond di cui la C-1 fa parte, direi che hanno fatto centro.
Consiglio questa chitarra a chi piace il rock moderno, a chi non vuole avere paura di alzare il volume e a chi vuole espandere la propria tecnica fino alle stelle!

Voto 9.00
Firmato.
Umby

venerdì 31 marzo 2017

Recensione: Martin D-15 e DRS-1

(Clicca sul video)

La storia da ragione a chi del proprio mestiere ne fa un'arte e Martin questo lo sa bene ed è per questo che è diventata, senza dubbio, la marca leader nelle chitarre acustiche.
Guitar Shop questo lo sa e può vantare di essere punto vendita ufficiale del brand.
All'interno del negozio ho potuto ammirare sia chitarre di fattura americana che quelle dal prezzo più abbordabile made in Messico.

Oggi infatti per la consueta recensione abbiamo avuto in mano la americana D-15 e la messicana DRS-1
Partiamo con la D-15.
La D-15 è una delle chitarre storiche della casa di Nazareth (Pennsylvania) e per questo anche la nostra ha un look un po vintage.
Le meccaniche aperte, che ritroviamo sulle chitarre degli anni trenta/quaranta, il suo colore, il profumo tutto ci fa capire che siamo davanti ad una chitarra di qualità.
Il corpo è in mogano come il manico, la tastiera è in palissandro con al posto dei dot piccoli (ma pregiati) intarsi a croce.
È leggerissima, i legni sopracitati conferiscono un suono ricco di medie e basse frequenze senza ovattare il suono che rimane brillante e ricco di armoniche.
Oltre che allo strumming puro, questa chitarra la vedo molto giusta per che fa delta blues o per chi si destreggia nel finger style.
Link per l'acquisto: http://www.guitarshop.it/martin-d-15m.html
Voto 8,5

Martin DRS-1

Per venire incontro anche ai fan del brand, che non possono proprio spendere cifre importanti, Martin ha una linea parallela a quella americana con più o meno gli stessi modelli ma prodotti oltre confine in messico (sarà contento Trumph).
La DRS-1 è infatti molto simile alla D-15 con la differenza che il body è in Sapele e la tastiera in ebano.

In più la chitarra è dotata di un sistema Fishmann per l'amplificazione.
Rispetto la D-15 il suono è più cupo, sempre ben definito ma diciamo che rispetto alla brillantezza della cugina americana qui manca qualcosa.
Un qualcosa che però viene sopperita dal sistema di amplificazione, con il sistema Acus che avevamo in dotazione oggi ha dato veramente il meglio.

Voto 8'5 (sarebbe un 7'5 per il suono ma il prezzo conveniente ne fa aumentare di un punto il totale).
Link per l'acquisto: http://www.guitarshop.it/martin-drs-1.html
Firmato.
Umby


mercoledì 29 marzo 2017

Gibson Les Paul Deluxe 1980 (Converted)


Direttamente dalla collezione privata del chitarrista degli Electradrive, Simone Falovo, oggi abbiamo la possibilità di vedere una chitarra unica la Gibson Les Paul Deluxe del 1980.
Questa chitarra ha "subito" la conversione da Deluxe a Standard nei suoi primi anni di vita ben prima che Simone ci mettesse le mani sopra.
La particolarità di questa chitarra è il manico in più pezzi in acero, contrariamente all'unico pezzo di mogano delle Standard.
Il corpo è massiccio e rende la chitarra un masso come potete vedere nel video pure Simone fa fatica ad alzarla (scherzando ovviamente).
Suona grossissima, chiaramente i Paf, che hanno sostituito i mini Humbuckers, fanno il loro lavoro donando un colore zeppeliniano come avrete potuto sentire.
L'acero del manico esalta le frequenze basse e mi fa chiedere perchè non venga più usato su qualche nuova linea di Les Paul.
Potete sentire un solo registrato con questa chitarra sul nuovo disco degli Electradrive "Living4" alla traccia"What You See Is What You Get".
Vi lascio con una carrellata di foto del pezzo.


















mercoledì 22 marzo 2017

Recensione: Squier Bullet e EKO S300 Vintage

Guitar Shop vanta una vastissima collezione di chitarre in vendita, dalle americane di alto prezzo alle loro versioni budget adatte a tutte le tasche.
Oggi appunto ci andremo ad occupare di due strumenti che fanno parte di quest ultima categoria la Squier Bullet Strat e le EKO S300 Relic.

Link per l'acquisto:http://www.guitarshop.it/squier-by-fender-stratocaster-bullet.html

BULLET STRAT:
La Bullet è la stratocaster di primo prezzo delle serie originali di Fender (Squier è il brand economico di Fender), può vantare l'utilizzo di legni masselli, credo pioppo, che danno un peso specifico maggiore rispetto alle chitarre con prezzi simili.
Il corpo è più sottili delle originali, il manico in acero con la tastiera in palissandro è comodo con un profilo in C moderno.
Suona bene chiaramente è un pochetto duretta il playing non scorre fluidissimo ma nel complesso i suoni che vengono fuori sono originali.
Certo che i Single Coil con la distorsione accesa fanno sentire tutto il loro brusio nel massimo del suo splendore (mannaggia).
La leva è dura e dalla fabbrica non arriva ben settata ma, con una mezzoretta di lavoro di setting si possono compiere miglioramenti netti.
Bisogna dire che al prezzo di 135,00 Euro non si può pretendere molto e questo strumento ce lo fa capire, diciamo che è adatta ai ragazzi che vogliono iniziare nel mondo dell'elettrica senza avere la paura di non usare poi una cosa pagata cara.
Voto 6'00

EKO S300 Vintage.
La EKO S300 si presenta bene con un look vintage, un manico C/D un pelo piu spazioso della Bullet, meccaniche tipo vintage, Hardware invecchiato e un tremolo più originale rispetto alla Squier.
Il corpo è un multistrato, leggerissimo, che la fa sembrare un giocattolino (che in realtà non è).
Il manico, anche esso relic, è comodo e veloce migliore della sua amichetta indonesiana.
I suoni che se ne tirano fuori, pur mancando della ricchezza che anche solo una Strat messicana sa dare, sono buoni e pieni.
Tutte le 5 posizioni suonano originali e sotto le mie mani scorre meglio della Bullet.
Il tremolo è super duro, va veramente regolato così come le sellette.
Il Relic non è dei migliori si vede chiaramente che è un lavoro fatto velocemente e troppo accuratamente, mi spiego, i bordi dove il colore è stato raspato via sono troppo netti per essere stati fatti dall'usura.
Devo dire che tra le due la EKO mi è piaciuta di più tranne per la paletta che stona pesantemente con il look generale....ovviamente.
Prezzo da Guitar Shop 149,00 €
Voto 7,00


Firmato.
Umby

venerdì 17 marzo 2017

Recensione: Ibanez Roadcore 720 prestige.

(Clicca sul video)
Come si vede dallo stupore nella preview del video youtube, Guitar Shop (www.guitarshop.it) ci ha deliziato della presenza di Giulio per proporci la prova su strada della nuova Ibanez Roadcore 720.
Qui sotto potete leggere le specifiche tecniche di questa meraviglia, sotto i nostri commenti.

Specifications for RC720
Name: RC720
Years: 2015–2016
Areas: Europe
Made in: Indonesia
Finishes: CNF (Charcoal Brown Flat)
Body
Body type:
Solid body
Body material:
Mahogany w/ rosewood top & back
Neck joint:
Bolt-on
Bridge:
Tight Tune fixed
Hardware color:
Chrome
Neck
Neck type:
RC
Neck material:
3-piece maple
Fingerboard:
Rosewood
Inlays:
White dot
Frets:
22 / medium (Premium edge treatment)
Electronics/ Strings
PU Config:
HH
Bridge PU:
Core Tone (H) passive/ alnico
Neck PU:
Core Tone (H) passive/ alnico
Controls:
1 volume / 1 tone / 3-way toggle
String gauge (factory):
.010–.046

La chitarra suona che è una meraviglia! Il manico super piatto è adatto sia nei territori del classic Rock che ai generi più spinti.
Il suono è sorretto vigoroso dai pickups Core Tone e devo dire che il microfono al ponte è cattivo da far paura e come ho detto nel video mi ricorda una SG con le balle girate.
I controlli sono scorrevolissimi e grazie alla gommina attorno ai potenziometri si maneggiano facilmente.
La trovo stupenda e merita un bel 9,5!
Vi lascio il link per l'acquisto da Guitar Shop.
http://www.guitarshop.it/ibanez-rc720-roadcore-premium.html

Firmato.
Umby

giovedì 16 marzo 2017

Rock Lab compie 20 anni! Che la festa inizi!

Da ormai venti anni, Rock Lab è un punto di riferimento importante per i gruppi torinesi e per i semplici appassionati di musica che vogliono un contatto genuino e professionale per sviluppare la loro arte.
Innumerevoli sale prova attrezzatissime, scuola di musica con insegnanti professionali, studio di registrazione, insomma troverete un mondo!
Rock Lab, si è sempre contraddistinta per la passione con cui svolge il proprio lavoro, promuovendo nuove realtà cercando di farle emergere in un mercato sempre più difficile.
Per festeggiare i loro primi 20 anni di attività Rock Lab organizza un grande concerto al "El Barrio" (Strada Cuorgnè, 81, Torino).
Sabato alle ore 18 con un prezzo di ingresso di 5€ a persona, potrete ascoltare gruppi importanti  del panorama italiano undergroud quali:

Officine Aurora,The Rock Alchemist, Scream3Days, Cries, Bone Rattler, The only instant pets, Arcipelago, Brut Blues, Zoodiac.


Ogni gruppo al completo che assisterà all'evento (ritirate il coupon all'ingresso) avrà diritto ad una REGISTRAZIONE GRATUITA di un brano in studio in occasione della "ROCK LAB Recording Marathon" che si terrà quest'anno.
Quindi non perdete tempo e contattate Rock Lab al numero 0114551162 o su www.rocklab.net per ulteriori informazioni

Oltre alle sale prova e alla scuola di musica Roc Lab offre anche innumerevoli altri servizi quali:

AUDIO ISTITUZIONALI
Realizzazione SPOT e JINGLES
Realizzazione SPEAKERATI professionali per videocorsi, pubblicità ecc.
Realizzazioni BASI MUSICALI per documentari, film ecc.
Realizzazione Jingles e Audio Pubblicitari/Istituzionali Speakeraggi multilingua

CANTANTI
Registrazione e missaggio di cantanti solisti su basi preregistrate
Realizzazione di un brano da zero anche se non si ha una band
Registrazione produzioni musicali complete

GRUPPI MUSICALI/STRUMENTISTI
Registrazione DEMO in DIRETTA live multitraccia
Registrazione EP
Registrazione SINGOLI
Registrazione di sola batteria o strumenti singoli
Reamping chitarre e bassi (leggi la sezione "REAMPING" sotto per magggiori informazioni)
Registrazione produzioni musicali complete (CD)

POST-PRODUZIONE
EDITING audio (correzioni di intonazione, tempo ecc.)
MASTERING di primo livello
MASTERING per produzioni discografiche.

Firmato.
Umby

martedì 14 marzo 2017

Concorso a premi.

Qui sotto espongo il regolamento del concorso a premi valevole fino al 30/03/2017.
Più condividerete il video più ci sono possibilità di vittoria!
Premi:

5 plettri IBANEZ presentati all''ultimo winter Namm.

Accordatore Samson

Pedale DiY, The Rattler!

I premi sono legati alle visualizzazzioni del video soprastante.
Per vincere bisogna fotografare la schermata del telefono o del PC testimoniando di essere il 1000, 3000, 6000 visitatore.
È importante che nella foto ci sia anche l'orario indicato dal dispositivo con cui fate la visualizzazzione così da impedire ogni discussione su chi sia il vincitore.
I premi verranno consegnati in questo ordine

1) alle 1000 visualizzazzioni i 5 plettri!
2) alle 3000 visualizzazzioni l'accordatore      Samson
3) alle 6000 visualizzazzioni il "The Rattler"

Fatta la fotografia dovete inviarla insieme all'indirizzo dove volete vi sia recapitato il premio alla mail darthinsidius@gmail.com
Se il concorso non raggiungerà i suddetti obiettivi verrà annullato.
Ricordiamo che il concorso si chiude alla mezzanotte de 30/03/2017.

Firmato.
Umby