sabato 27 dicembre 2014

Kisekae: Le mie creazioni.

Dato il successo ottenuto dal precedente articolo sul kisekae ho deciso, come avevo promesso,  di darvi degli esempi di creazioni possibili un pelo piú evolute di quelle che avevo postato nel primo articolo.
In questo post, vorrei sviluppare il discorso sul comando D.I.Y. che permette di inglobare delle fotografie o immagini prese da internet su qualsiasi parte della chitarra.

In questo caso ho utilizzato un'immagine con un surfista sia per il body che per il battipenna (nel battipenna stilizzato), dando a questa tele un tema generale definito, mantenendo grazie alle meccaniche vintage un'aria classica.

Sapete che sono un'appassionato di Ibanez, quindi non potevo esimermi dal crearne alcune.
Qui abbiamo una RG con aria southern rock, bigsby, filtron e bandiera sudista annessa.
Uno spettacolo!

Passiamo alla seconda che mi era piaciuta molto quando la realizzai la RG star and stripes
Una delle piú facili da realizzare basta una RG e uno che sappia erografare!

Possiamo dire la stessa cosa di questa, anche se qui sono stato patriottico

Ho voluto esagerare con una custom di prima serie! Body thinline con bica a f, top in acero fiammato, gold hardwere, ponte wilkinson e meccaniche ebano.
Wow!!

E questa é colei che é diventata realtá Belzebu!!
Dopo aver disegnato questa meraviglia mi sono reso conto che era lei la Signature che desideravo.
Ponte fisso Gotoh, v7 e v8, split coil e una fiamma sia sul body che sulla paletta.
L'unica modifica che ho fatto dopo la progettazione é stato cambiare il pickup centrale con jn JB Mini.


Ed ecco il prodotto finito!

Io consiglio a tutti di provare il kisekae, perché con esso possiamo fare tutte le prove possibili prima di crearci la nostra ascia perfetta.
Con una buona dose di fantasia si può fare realmente di tutto.

Firmato
Umby

lunedì 22 dicembre 2014

A Natale regala un pedale.

Mamme, a natale lasciate perdere i regali tipo maglioni, calzette, pantaloni o ninnoli inutili, fate ai vostri figli chitarristi un regalo utile e sicuramente apprezzato......un pedale.
P.S. anche ai mariti si può fare questo presente.
Nel mercato ormai si può trovare veramente di tutto, migliaia di pedalini di ogni forma e colore processano il nostro suono fino all'estremo.
Io per non far confusione dividerei i pedali in tre grandi famiglie.
1) Distorsori
2) Delay e riverbero (alterazioni di tempo)
3) WhaWha.

Ora vediamo i miei consigli per gli acquisti natalizi in ognuno di questi campi.

                                                                       1) Distorsori

1,1) Boss DS1



Probabilmente il pedale più famoso del mondo usato da tutti i grandi come Steve Vai e Joe Satriani.
Questo pedale può essere usato sia da solo, in quanto ha abbastanza gain da poter essere usato di per se, o come boost sul canale krunc.
Per avere il classico suono Satriani: Tone 4,5, Level 5, Dist 9 o 10.
Voto 8,5


1,2) Tubescreamer

Altro pedale iconico, il Tubescreamer, è stato il pedale preferito da Stevie Ray Vaughan.
Questo overdrive, che di per se non esprime una grande distorsione, viene usato sopratutto come boost del canale krunc.
Suonato sul canale pulito da un tocco cattivo al nostro suono, simulando un po' un ampli le cui valvole sono state spinte al massimo (da li il nome Tubescreamer).
Voto10

1,3) MXR DLS overdrive.

Capolavoro dei pedali!!
Questo pedale signature di Zakk Wilde è una vera bomba sonora.
Benchè questo pedalle abbia in se una buona dose di distorsione per chiamarsi overdrive, viene usato da Wilde come boost del suo canale krunc e da un suono compresso ma che non tralascia l'attacco metallico delle corde.
In se come Overdrive è uno spettacolo, cremoso, corposo e ricco di armoniche.
Voto 10

                                                  2) Delay, Reverbero, alterazioni di tempo.


2,1) EVENTIDE Time Factor


Partiamo dal più caro (moooolto caro).
Eventide è la marca di effetti digitali più usato dai professionisti di tutto il mondo, inutile farvi i nomi perchè dall'epoca di Zappa ad ora tutti hanno un'Eventide nei propri rack effetti.
Con questo pedale si può avere qualsiasi riverbero si vuole, dalla simulazione di delay analogico a nastro al reverse che ripete il nostro segnale al contrario (cioe come se noi dicessimo "ciao" e il delay dicesse "oaic")
Voto 9 (10 se fosse meno caro)

2,2) MXR BLS Corus

Altro pedale signature di Zakk Wilde, altro capolavoro.
Dirò poco, splendido sul clean splendido sulle distorsioni.
Voto 10.

 2,3) Boss DD-3

Il classico digital delay della boss, strausato da tutti è il pedalino compatto migliore per le situazioni live e per gli assoli alla Gilmour.
Voto 9

                                                                     3) Wha Wha
 
3,1) Morlay Bad Horsie 2


Pedale Wha signature di Steve Vai (e questo dovrebbe già essere una garanzia) ha la particolarità di essere attivato da un otturatore ottico che evita il classico "clic" dell'attivazione del pedale.
Ha la possibilità di modificare il tipo di wha che desideriamo
Voto 9,5

3,2) Dunlop Cry Baby

Figlio del Vox è WhaWha più storico usato da tutti i più grandi intermpreti del rock come Slash o Satriani.
Pedale stupendo, facile e intuitivo ha un suono magnifico della storia!!.
Voto 10

3,3) Snarling Dogs (Vari Modelli)

Snarling Dogs è una marca che produce esclusivamente WhaWha è per me è la migliore marca per questo effetto.
Ha una moltitudine di Wha infinita da quelli più tradizionali a quelli ultra moderni settabili a piacimento.
Composti da dei colori bellissimi, impressiona il look accattivante che hanno con persino il dettaglio dell'accensione degli occhi del cane quando attiviamo il pedale e il logo fluorescente che brilla al buio.
Poi non parliamo della forma a piedone.
Voto 10 (a tutti i modelli)

Ecco qui la lista regalo più bella per un chitarrista, usate questi consigli è farete una gran figura con i vostri cari musicisti di casa.
Comprate da negozi e non online cosicchè qualsiasi problema vi verrà risolto senza fare spedizioni e rotture varie e fatevi consigliare dal commerciante a scegliere il pedale che più si adatta allo stile di chi beneficierà del regalo.
Buon Natale.

Firmato
Umby






giovedì 18 dicembre 2014

Il lusso delle Archtop: Monteleone il genio.

Seguici anche su youtube: 
Questo articolo lo vorrei dedicare all'ingenio e alla maestria italiana, dato che i tre personaggi di cui scriverò ne sono di origine anche se, come al solito grazie ad un altro paese, hanno dato lustro allo stivale e alla nostra creatività.
Ma partiamo dall'inizio.
A New York, negli anni 20/30, i chitarristi delle big band jazz iniziarono ad avere problemi nel farsi sentire tra tutti gli strumenti presenti in questo genere e quindi cercavano in tutti i modi di avere più volume senza tralasciare un bel suono jazzy.
In quegli anni un ragazzo nato a New York da una famiglia italiana, iniziò a costruire chitarre Archtop (chitarre acustiche con un ponte non fisso e di solito privo di rosa centrale) proseguendo le orme dei grandi costruttori di mandolini e strumenti a corda italiani.
In breve tempo divenne, per le sue capacità, il liutaio più conosciuto ed apprezzato in città.
Tutti quelli che avevano un pò di possibilità economica suonavano una D'Angelico e tutt'ora queste opere a sei corde sono conservate come reliquie della liuteria mondiale con valori monetari e collezionistici senza paragoni.

                                                     (D'Angelico costruita per Chet Atkins)
Nel 1952 D'Angelico prese come apprendista un giovane, anch'egli italo americano, di nome D'Acquisto.
La similitudine del cognome era già presagio di qualcosa di buono.
D'Acquisto non solo imparò perfettamente il mestiere del suo capo ma alla morte di D'Angelico fù lui che ereditò il titolo di "Maestro Liutaio", sfornando strumenti che entrarono nella leggenda e che lo consegnarono alla storia come uno dei migliori costruttori al mondo.

                                           (La New Yorker uno dei capolavori di D'Acquisto)

Ma ora veniamo a colui che viene definito "il Genio".
John Monteleone, anch'egli di origini italiane, è attualmente considerato il numero uno della liuteria mondiale e addiritura le sue opere sono esposte al Metropolitan Museum di New York accanto ai lavori di Stradivari.
Solo una stretta cerchia di musicisti e star (Elizabeth Taylor fu una di queste) si possono permettere una sua creazione.
Il livello di dettaglio e l'innovazione che hanno i suoi strumenti è incredibile, i top sfoggiano legni da fantascenza, le palette hanno intarsi pazzescamente rifiniti e il suono sembra venire dal canto angelico.
Una delle sue creazioni è in possesso di Mark Knopfler che, talmente ammaliato dalla sua chitarra, nel 2008 scrive una canzone intitolata appunto "Monteleone"
Monteleone, recentemente ha terminato quello che egli definisce il suo capolavoro, quattro chitarre che rappresentano le quattro stagioni dell'anno.
Queste quattro chitarre sono state suonate al Metropolitan Theatre nel 2011 da quattro muscisti selezionati apposta per l'evento.

                                                       (Monteleone "Four Seasons")


                                                         (Knopler con la sua Montelene)
                                                        (Particolare di una Monteleone)
Qual'è la morale?
Semplice, che invece di inventarci (parlo di noi Italiani), ingenieri, esperti di finanza o imprenditoroni di tutto e niente, dovremmo riscoprire ciò in cui siamo veramete bravi, le arti.
Gli italiani sono conosciuti per queste cose! Invece di insegnare ai nostri figli la politica, dovremmo insegnarli ad usare le mani come facevano i nostri avi, creare qualcosa dal legno, dal marmo e smetterla di stare dietro a degli schermi per vedere se la borsa sale o scende, noi siamo un popolo con una vena d'arte nel sangue, quindi, facciamo quello che sappiamo fare e torneremo a risplendere.

P.s. Noi siamo i figli dei figli dei figli di Michelangelo, Raffaello, Piffetti, Leonardo, Canova, Stradivari non di Steve Jobs.

Firmato.
Umby

mercoledì 17 dicembre 2014

Kisekae: alternativa a Photoshop per creare la nostra "Dream Guitar"

E' da un paio di anni ormai che se mi viene in mente di modificare l'aspetto di una mia chitarra, prima di fare degli errori, mi rivolgo a un bellissimo sito dove, tramite un bellissimo programma chiamato Kisekae, si possono modificare in tutte le maniere vari modelli classici.
Un po' di storia.
Il Kisekae nasce in Jappone e all'inizio veniva veniva utilizzato per la moda femminile, ovvero sullo scermo si aveva una ragazza in bikini e, con pochi semplici click, la si poteva vestire e truccare con una infinità di modelli d'abbigliamento.
 
                                                              (KIsekae originale)
Non è passato molto che questo programmino si evolvesse in tutti i campi della modellistica.
Anche nella chitarra, all'inizio con versioni base non molto belle, il Kisekae si è evoluto diventando una macchina di modifica perfetta.
Si può fare tutto, da cambiare ogni sorta di pickup, legno, manico, paletta, meccaniche, finish del body e tipo di legno.
Ma la cosa più bella è il comando D.I.Y. che permette di incollare al corpo della chitarra una qualsiasi immagine che possiamo reperire da internet.
Vi faccio alcuni esempi di possibilità.



                                                                  (Layout principale)

Questi sono solo piccoli esempi di quello che si può fare, davvero le variabili sono infinite.
Vi lascio il link del sito che secondo me ha più varietà di modelli da modificare: http://www.yajimastringworks.com/tct/yswtct-kisekae-e.asp.
Oppure per trovare il sito basta andare su Google e scrivere "T.C.T. Kisekae".
Presto meterò online le mie creazioni e mi aspetto che mi facciate vedere le vostre.

Firmato.
Umby

lunedì 15 dicembre 2014

Chibson: contraffazioni dal lontano oriente.

Visita anche il canale youtube: http://www.youtube.com/user/Maleditionchannel

Ultimamente, alcuni youtubers specializzati in review di chitarre, si sono concentrati nel mostrare strumenti contraffatti, chi elogiandoli per le loro aprossimazioni alle originali, chi evidenziandone i limiti costruttivi.
Se si cerca bene in internet, al limite dell'illegalitá, si possono trovare diversi siti che vendono strumenti contraffatti ad un prezzo davvero fantascentifico.
Le foto esposte sono bellissime e a volte ritraggono il modello originale e non l'effettivo acquisto che andremo a fare.
La marca piú falsificata é la Gibson, in quanto Fender è si piú facile da realizzare ma proprio per la sua semplicitá é la piú difficile da riprodurre efficacemente.
E allora come fare a distinguere una Gibson da una Chibson?
Premettendo che di copie in giro ce ne sono tantissime e di diverso livello di contraffazione, una vera e propria bibbia non esiste, altresí però ci sono aspetti dell'originale difficilmente replicabili per chi non ha un certo grado di esperienza e tecnologia.

1) Il logo

In questa immagine possiamo vedere il logo di Gibson contraffatta.
Come si può apprezzare dalla foto ci sono evidenti differenze con l'originale, da distante e senza farci caso potremmo anche non accorgerci però facendo attenzione, l'unione della O con la N è palesemente malfatta.
Oltretutto le lettere che compongono il logo non sono ben dritte.

2) Trussroad cavity.

Mio Diooooo!!
Bè qui mi sembra che non ci sia molto da dire.
Quasi tutte le contraffazioni sono facilmente individuate svitando il comerchietto del trussroad, potremmo vedere la poca cura dei particolari.
Il motto cinese è "se non vedi è tutto a posto".

3) Binding

Il binding delle chitarre Gibson è una linea continua che arrivando alla paletta si assottiglia bordandone il contorno.
Nel caso dei falsi si vede un'angolo tra il primo tasto e l'unione nella paletta.


4) Paletta

La paletta della Gibson è un blocco centrale di mogano a cui si applicano due alette laterali a formarne i lati.
Tutte le variazioni di questo metodo costruttivo sono falsi.
In questo caso si vede che questa paletta è un pezzo unico incollato al manico, oltretutto in questo caso con due legni con nervature diverse.

5) Binding 2 il ritorno

Il binding delle Gibson sale sopra l'inizio dei tasti per dare un tatto privo di imperfezioni e perchè le corde non si incastrino sotto i fret, quello delle Chibson se tutto va bene è solo colorato di bianco per dare, anche qui, solo un'immagine di falsa originalità.


Tutte queste differenze sono solo l'inzio, perchè se poi apriamo i pickups le cose si fanno chiare, il livello di cura degli interni è decisamente pessimo.
I potenziometri sono di infima qualità e nei casi peggiori il ponte è costruito con un metallo poco denso che tende a deformarsi con la tensione delle corde.
Il corpo di una Les Paul è un'unico pezzo di mogano, nelle chibson è facile riscontrare due o più pezzi incollati a formare il fondo.
Sebbene nelle migliori copie il top può essere effettivamente in acero (anche fiammato), in alcune copie si inserisce, su un top di qualsiasi legno, una foto di acero fiammato che verrà poi laccata dando l'impressione di avere un flamed top.

Non parlero neanche dei pickups e del settaggio del manico per non vomitare .

Riassumendo:
Se volete una Gibson e sentire il mito americano sotto le vostre dita, il mio consiglio e di risparmiare è comprare l'articolo originale e non sprecare i propri, se pur pochi, soldi in un'oggetto privo sia di valore storico sia di qualità sonora.
Per mettere in condizione di minima competitività una copia sarà necessario spendere molto denaro e tempo per poi avere comunque qualcosa di non originale.
La Gibson lavora con gente iper specializzata che ha in mano le specifiche che rendono la nostra chitarra perfetta come Les Paul aveva immaginato, se si acquista un prodotto contraffatto fa un danno alla marca che si ama e a se stessi in quanto il suono che verrà fuori sarà poco al pari di quanto avete speso.

P.S. attenti agli acquisti on-line!! Analizzate le fotografie dell'oggetto in relazione ai dettagli che vi ho fornito al fine di non pagare una Chibson da 300 euro come una Gibson da 2000.
(Le cose belle si pagano!!).

Firmato.
Umby


venerdì 12 dicembre 2014

Blackmore, cambiamento da stella a.......elfo!

Che cosa spinge una rock star multimilionaria, con all'attivo milioni di dischi venduti, a trasformarsi un folletto dei boschi provvisto di chitarre acustiche e liuti?
Ma partiamo dal principio.
Per chi non lo sapesse Ritchie Blackmore è stato uno dei più grandi chitarristi di tutti i tempi, responsabile di riff immortali, precursore del neoclassicismo, distruttore di chitarre e innovatore tecnico notevole.
Con i Deep Purple ha venduto più di 100 milioni di dischi, senza contare DVD e milionate di bootleg.
Cifre da capogiro.
Dopo lo scioglimento dai Deep Purple, nel 1974, forma i Rainbow con al microfino niente di meno che
Ronnie James Dio, il cui album di esordi ebbe un enorme successo anche per il suo sound ultra heavy.

Dunque oggi un uomo così heavy e dal passato tormentato dalle tre magiche parole Sex,Drug and Rock'n Roll, che fine ha fatto?
Quando nel 1990, Candice Nigth, cantante appassionata ai suoni rinascimentali, incontra Blackmore in una stazione radio dove ella lavorava, la chimica tra i due naque subito anche in favore dei loro interessi comuni.
Nel 1997, dopo che Blackmore finì alcuni lavori ancora in compagnia prima dei Deep Purple e ancora poi con i Rainbow, la coppia ebbe la possibilità di far partire il progetto che aveva da in mente da un pò.
"Shadow of the Moon" album di debutto dei "Blackmore's Night" (spiente unione dei due cognomi), ebbe un buon successo sopratutto in europa.
Si può dire che la verve da innovatore di Blackmore abbia di nuovo fatto centro, perchè con l'uscita di questo album, la critica musicale dovette aggiungere nel proprio dizionario la parola "rock rinascimentale".
Il sound di questa band non è per tutti, perchè fonde la musica rinascimentale con dei ritmi moderni, facendone uscire una mescola un po' da fiaba ogni tanto di dubbio gusto.
Comunque nel contesto è forse il nostro orecchio a non essere abituato a queste sonorità provenienti dal passato.


Capisco la voglia di cambiamento e relax di un'artista come Blackmore, abituato a spostamenti in aereo in tutto il mondo e a 200 concerti l'anno.
Molti artisti di fama mondiale risentono di questa vita massacrante e la droga come la cocaina diventa l'unica soluzione per rimanere in piedi anche dopo avere fatto tre show senza dormire.

La mia unica critica, se di critica mi posso permettere a questa leggenda vivente, sono i costumi che la band indossa per i show, sembrano quelle statuine dei folletti e le maghette che si trovano in alcune tabaccherie di periferia.
Tra l'altro nel rinascimento non ci si vestiva neanche così, a questo punto era meglio se si vestivano come Troisi e Benigni in "Non ci resta che piangere".


Firmato.
Umby









 

mercoledì 10 dicembre 2014

Alternative al Floyd Rose?

Molti di voi mi hanno chiesto che alternative ci possano essere all'installazione di un Floyd Rose.
Si sà che questo tipo di ponte flottante possa essere un vero delirio se non si è pratici con il fai da te, infatti, per i principianti ne sconsiglio sempre l'aquisto in quanto se non ben settato da solo problemi più che vantaggi.
Per sua natura il Floyd Rose garantisce di poter eseguire dive bombs e di aflosciare le corde sul manico senza che l'accordatura ne risenta garantendo, grazie anche al capotasto bloccante che elimina l'azione delle meccaniche in favore del fine tuning sul ponte.
Se le molle dietro però non sono ben tese o al contrario lo sono poco, lo squilibirio da esse causato porterà la nostra chitarra ad essere sempre scordata ed ad aver problemi di action continui.
Dunque qual'è l'alternativa?

Premettendo che, il ponte tipo Fender è stato una delle più belle innovazioni chitaristiche del secolo e che quindi, se ben settato con pochi punti di frizione sia uno dei migliori ponti per chi ne abusa, ci sono in commercio più o meno valide alternative.

1) Wilkinson

Il ponte Wilkinson è un vero e proprio ibrido che fonde il tipico ponte Fender con un Floyd.
Come nel Floyd le corde sono bloccate all'interno delle sellette e possono essere intonate attraverso l'azione di viti poste comodamente al di sopra del medesimo.
E' anch'esso flottante perchè appoggia unicamente su due ponticelli che permettono un'azione morbida sulla leva.
L'estetica è un pò quella del ponte tradizionale Fender, il che lo aiuta nel non rovinare troppo l'aspetto di una Stratocaster come farebbe un Floyd.
Non ha bisogno di un capotasto bloccante ma, se se l'uso della leva è abusato il rischio scordatura è più elevato che il Floyd.

2) Fender Super V


Il Fender Custom shop ha ultimamente sperimentato un suo brevetto molto simile al Floyd Rose che dovrebbe garantirne le medesime prestazioni.
E' composto da due parti un ponte, pressocchè identico al suo cugino famoso, e il capotasto (zero friction) che definirlo orribile è poco.
Qualora anche avesse le stesse potenzialità del Floyd Rose l'estetica farebbe la differenza!

3) Bigsby

In commercio potrete trovare una vastissima quantità di modelli Bigsby, adatti a vari tipi di chitarre (in foto uno adatto alle chitarre tipo Gibson semihollow).
Belli da vedere, questi tipi di ponte sono più adatti ad essere montati su strumenti classici come la Telecaster o la Les Paul piuttosto che su una Ibanez ultra moderna.
Il suo utilizzo è poco pratico perchè è uno dei ponti che si scorda più facilmente anche dopo un'utilizzo lieve.
Questo ponte, più che altro, è nato per dare una possibilità di movimento a delle chitarre che nascevano con ponti bloccati.


Quindi la vera alternativa all'aquisto di un Floyd Rose, per me, è solo il ponte Wilkinson, che garantisce prestazioni affini con una buona stabilità per l'accordatura ,senza alterare troppo il look generale dello strumento.
Consiglio comunque di farsi guidare da un'esperto prima di fare modifiche che potrebbero essere irreversibili o invasive e che dunque potrebbero abbattere il valore del nostro investimento.

Firmato
Umby




martedì 9 dicembre 2014

Quali sono le modifiche più frequenti?

Ormai da più di tre anni sono iscritto al canale Youtube di Anderton's, un mega store musicale situato nella ridente cittadina di Guilford in Inghilterra, che propone video recensioni di chitarre e amplificatori in chiave ironica.
Uno di questi video parlava di modifiche, confrontando due chitarre, una modificata da un metallaro (Rob Chapman) e da un purista (Capitan Lee).
In questo video si può davvero apprezzare le diverse necessità di ogni chitarrista che, a modo proprio, vede la propria "ascia".
Allora a questo punto analizzerei le più frequenti modifiche che vengono apportate alle nostre amate sei corde.

1) Scallopped fretboard

Non introdotta ma resa popolare da Blackmore e Yngwie Malmsteen, la tastiera scallopped (ovvero scavata), è una modifica che ultimamente si sta facendo meno ma che comunque incuriosisce.
Se opportunamente creata questo tipo di tastiera elimina la "frizione" tra le nostre dita e il legno sottostante lasciando ai fret il compito di amministrare il lavoro sonoro.
I bending saranno molto più facili da eseguire in quanto la resistenza delle nostre dita sul legno non esisterà più, donandoci anche una maggiore velocità d'esecuzione.
Oltre ai lati positivi però potremmo anche riscontrare che, se abbiamo un tocco pesante, facendo troppa pressione su una nota  non essendoci legno sotto a contrastare potremmo involontariamente fare micro bending e quindi indesiderate alterazioni di tono.  



2) Cambio Pickup

Il cambio pickup è la modifica più tipica che viene fatta.
Considerando che i microfoni sono parte integrante del suono di uno strumento, aumentarne la qualità non fa mai male sempre ricordando però, che una chitarra di merda rimane una chitarra di merda anche cambiandogli i pickup.
Consiglio questa modifica alle chitarre di fascia media (Epiphone, Squier....ecc.).

3) Capotasto in ottone (o metallo)










Inserire al posto del normale capotasto d'osso o plastica uno di metallo o ottone potrebbe essere una vera sorpresa per alcuni di voi.
Questa modifica accentua tantissimo le medie frequenze donando alla chitarra un suono brillante e definito.
Oltretutto essendo il metallo un materiale più denso elimina parte della frizione tra di esso e le corde, che è il maggiore responsabile della scordatura dello strumento.
La pecca per me è solo estetica in quanto, anche da lontano, è facilmente visibile.

4) Split Coil


Per me la modifica più interessante!
Se avete una chitarra con solo humbuckers montati e vi piacerebbe anche avere un po' di twang tipico delle Fender con single coil questa modifica fa per voi.
Installando un potenziometro split è possibile, con un rapido, gesto dividere le due bobine dell'humbucker, escludendone una delle due metà donandoci la possibilità di suonare con un virtuale single coil di reminescenze Fenderiane.
Questo porterà con se anche un po' di rumore di fondo tipico delle bobine singole, perciò è meglio farlo installare da un professionista che schermi le cavità dove i componenti elettrici verranno inseriti.


5) Cambiare meccaniche

Altro cambio utile.
Meccaniche di alta qualità donano stabilità sia all'accordatura che al manico che non sarà soggetto troppe volte al cambio di tensione delle corde.
Parlerò più avanti dei tipi di meccaniche.

6) Verniciature a piacere

Non voglio entrare nel fattore estetico di ognuno, quindi mi limiterò a dire che alterare le vernici di una chitarra ne abbatte il valore collezionistico di un 70%, quindi sarebbe meglio modificare chitarre che di per sè non hanno un valore di mercato, nè futuro nè presente, alto.

Voglio ricordare al lettore che tutte le seguenti modifiche abbattono il valore delle vostre chitarre perchè alterano l'originalità del prodotto anche se in molti casi nè migliorano il suono.
Detto questo sperimentare è lecito ma consiglio di farlo su strumenti di non alto valore meno se lo strumento è vintage.
Ricordate di tenere i pezzi originali che avete cambiato e di fare modifiche poco invasive se pensate in un futuro di rivendere lo strumento.

Firmato
Umby
 

lunedì 8 dicembre 2014

Cose strane dal mondo....dell'altro mondo!

Mamma mia ragazzi! Più giro su internet cercando prodotti nuovi, più mi imbatto in cose davvero allucinanti.
Se le forme tradizionali non vi esaltano più e volete dare un look trasgressivo alla vostra band internet vi fornisce valide alternative tra cui:

1) La chitarra pistola 
Di classe, minacciosa, per un gruppo sia di metal che country, non troppo comoda da suonare seduti ma sicuramente d'effetto sul pubblico.....sopratutto se li puntate (applausi! Se no vi faccio saltare le cervella!).

2) La Surfcaster
Siete amanti del surf come mio zio Enzo? Il miglior regalo che potete farvi è la Surfcaster!
Poco pratica da portare in giro ma perfetta per eseguire "Surfing Whit The Alien" (ma quanto so simpatico).

3) La Osiride
Siete un gruppo di rock Egiziano? Qeste chitare divine fanno per voi!
Potete scegliere la vostra divinità preferita dell'antico Egitto anche con il Bisgby ahahaa!!

4) Bigfootster

Feticisti dei piedi? Ecco a voi ciò che vi serve!
Un bel chitarrone a forma di piede di Bigfoot, bisogna solo tagliargli le unghie ogni tanto.
Senza commento.

5) La Cazzocaster!!!!!

Questa è un capolavoro!!!!!
Avete un gruppo del......allora dovete avere questa chitarra così almeno non potranno dirvi che suoni alla cazzo di cane perchè......si vede che non è di cane!!
P.s. le dimensioni contano!

Firmato
Umby



sabato 6 dicembre 2014

Hai un figlio? Fallo iniziare con un UKULELE

Visita il canale youtube https://www.youtube.com/channel/UCetr5rek-ueU6ygU1c5nQaQ

Circa tre anni fá, cosí un po per gioco, decisi di comprare un ukulele per la precisione un kohala (sottomarca asiatica della famosa Lanikay).


Per un po di tempo mi soffermai solo su una canzone dei Queen (Good Company), perché scritta appositamente per Ukulele, senza studiare le potenzialita di questo "strumentino".
Recentemente, guardando alcuni video di youtube e utilizzando la teoria che il piano e la chitarra mi hanno insegnato, ho scoperto un mondo nuovo e devo dire veramente divertente.

A differenza della chitarra, la cui nota piú bassa é situata piú in alto, l'ukulele ha la sua particolaritá nel fatto che la sua nota piú grave é la seconda a partire dall'alto.
Questa caratteristica, dona a questo strumento un suono esotico e fa si che gli accordi a volte abbiano una posizione che non sempre é intuitiva.

Ci sono accordi davvero facili da eseguire come il DO, che necessita di un solo dito, FA (la cui figura la posto nelle foto), oppure accordi che in chitarra sono i primi ad essere eseguiti come il MI che su questo strumentino é abbastanza scomodo da eseguire.


Però nel complesso é certamente uno strumento piú facile da suonare rispetto alla chitarra e quindi anche adatto ai bambini, considerando anche il fatto delle dimensioni ridotte.
Con pochi accorgimenti e in pochissimo tempo si potrá giá apprezzare un bel giro di DO senza troppa fatica.

Da notare che nel mondo ci sono grandi ukulelisti come Jake Shimabukuro che dimostrano la grande versatilitá di questo strumento.

                                                                   (Solo per fanatici)

Firmato
Umby