giovedì 12 ottobre 2017

Salotto Musicale Merizzi

                                                      Questo ottobre è iniziato all'insegna delle novità per questo blog.
Dopo una lunga e felice collaborazione precedente, abbiamo intrapreso un nuovo cammino che ci ha portato a lavorare a stretto contatto con uno dei negozi di strumenti musicali più completi e ricchi di Torino, il Salotto Musicale Merizzzi.

 Il titolare, Gabriele, ci ha aperto le porte del suo negozio dandoci la possibilità di fare un giro tra le varie salette dedicate ai prodotti in vendita e abbiamo potuto constatare la mole di strumenti di cui Merizzi è in possesso-

Non solo chitarre nuove e usate, ma anche home recording, tastiere, strumenti a percussione, luci e tutto quello che vi serve ad allestire un live con i controfiocchi.

Tutti i tipi di musicisti troveranno qui un piccolo paradiso dedicato a loro e alla loro arte.
Arte di cui Merizzi è un promulgatore, avendo anche all'interno dell'azienda una scuola di musica con corsi di tutti i tipi canto, tastiere, chitarra, basso e batteria.
Come potete apprezzare nel video, Gabriele è disponibilissimo ad indirizzare i nuovi talenti verso la loro strada cercando di capire i loro gusti e portandoli verso lo strumento corretto per loro al fine di appassionarli ad un mondo meraviglioso.

Per i chitarristi più esigenti c'è tutto, una vasta scelta di pedali, multieffetti ed accessori.
Consiglio vivamente di fare un salto da Merizzi in Via Gorizia 86 a Torino oppure di contattarli  al sito www.salottomusicalemerizzi.it o telefonicamente allo 0110133144.

Firmato.
Umby

sabato 7 ottobre 2017

Gibson Les Paul Standard 2008

(Clicca sul video)

L'anno 2008 per Gibson è stato tempo di svolta all'interno del suo catalogo.
Una delle maggiori novità di quel periodo infatti, fu la separazione della produzione storica della Les Paul in due filoni Standard e Traditional.
La Traditional rimaneva ancorata alla "tradizione" come appunto il nome suggerisce, mentre la Standard avrebbe affrontanto una trasformazione, seppur minima, in una direzione più moderna.
Non elencherò le somiglianze con la traditional ma solo le principali differenze.
Iniziando dall'innesto del Jack, troviamo un Neutrik nero che impedisce al cavo di staccarsi una volta pestato, soltanto tramite una piccola levetta di colore rosso se premuta rilascia il cavo.
I pickups sono due Burstbukers potenti che dovrebbero ricreare il vecchio suono del triennio Burst (58/60) ma che in realtà le danno un carattere più moderno.
Il manico è tutta una novità, infatti è sagomato per essere più "ciccio" sulla parte superiore e più slim sui cantini (poco percettibile ma è così).
Le meccaniche sono modello locking tuners a rotella, garantendo un cambio corde rapidissimo.
Il body ha le camere tonali che sono studiate, oltre per alleggerire lo strumento, per dare risonanza all'intera struttura e per favorirne il sustain.
I pots di volume e tono sono inseriti nella cavità interna posteriore, su una specie di scheda da computer e assicurata al body.
La cosa strana è che i due potenziometri del volume sono lineari invece che i soliti logaritmici
Questo fa si che quando si abbassa il volume sulla distorsione essa non si pulisca lasciando progressivamente il crunch e poi il clean.
Sono potenziometri che passano da 0 a 100 e non permettono quei bei giochi di volume che una tipica Les Paul può fare.
Trovo che questo sia un vero neo per questa chitarra, me bisogna pensare che sia una Les Paul moderna che tiene in conto degli swich moderni e gli ampli multicanale, senza contare che i lineari non fanno perdere nessun frequenza quando abbassati.
Suona benissimo, maestosa, grassa e perfettamente come ci si aspetta, forse un po più ricca di medie dovuto a burstbucker e alle camere tonali.
Ricordiamoci che questo è l'ultimo anno dove la Gibson ha potuto usare il qualitativo Brazilian Rosewood (palissandro brasiliano) dall'ora vietato nel suo utilizzo per scarsità di materiale e per preservare l'ambiente.
Disponibile in parecchi colori diversi.
Voto 8'5

Firmato.
Umby

domenica 1 ottobre 2017

Ibanez 2351 (1970) differenze con una del 75'

(Clicca sul video)
Oggi è venuto a trovarci Pietro Rudas, un giovane promettente che ci segue dalla prima ora e che è un felice possessore di una Ibanez 2351 del 1970.
Essendo il vostro editore, un felicissimo possessore di una 2351M del 1975, era sicuramente il caso di vedere le differenze tra una e l'altra.
Nell'arco del video abbiamo notato innumerevoli differenze che hanno colpito la nostra attenzione.
Per rendervi partecipi di questi particolari, il video di questa settimana si è concentrato su questo argomento.
Buona visione

Firmato.
Umby

martedì 26 settembre 2017

Paul Reed Smith SE7

Quando un'ex allievo torna a trovarmi è sempre una gioia ma, quando portano anche chitarre da provare, le porte si spalancano a gran velocità.
Oggi abbiamo una chicca creata da PRS per festeggiare i trent'anni della Thoman, che sarà sempre più difficile reperire in futuro in quanto chi ce l'ha se la tiene stretta, la PRS SE7

Questa SE è un'eccezione al catalogo di PRS infatti, è l'unica sette corde presente.
Moderna, versatile, anche grazie alla possibilità di splittare i coil la SE7 affronta tutti i territori, trovandosi comoda sopra tutto nei generi più heavy.
Il manico è un gioiello sia per comodità che per accuratezza di costruzione, la tastiera in ebano poi impreziosisce il tutto e gli dona un aspetto lussuoso.
Il body è in mogano con un top in acero fiammato e accuratamente bookmach (combaciante).
Il suono è caldo ma ricco di medie, frequenze vitali per una chitarra che vuole colpire alle palle!
Bisogna proprio dire che, in qualsiasi campo Paul Reed Smith si cimenti, riesce sempre a superare gli standard anche quando si tratta di produzioni asiatiche.
Voto 8,5


Firmato.
Umby

martedì 19 settembre 2017

Ibanez Ts808 Vs Ts9DX (tubescreamers)

(Clicca sul video)
Nel nuovo video settimanale, ho voluto fare una comparazione tra due pedali di grande successo il Ts808 e il Ts9DX.
Il Ts808, è una riedizione dell'omonimo pedale utilizzato negli anni da tutta una schiera di super chitarristi che del Ts808 ne avrebbero fatto la loro arma nascosta.
Mentre il Ts9Dx è una versione moderna con più alternative sonore ma, che all'interno conserva ancora il circuito del suo predecessore 808.
Dopo aver scoperto come Stevie Ray settasse i suoi tubescreamers, mi sono deciso di fare un confronto tra questi due pedali, cercando di raggiungere quei suoni che hanno fatto la storia.
Spero che il video soddisfi la vostra curiosità uditiva e che magari vi faccia riflettere per un futuro acquisto.

Firmato.
Umby

martedì 5 settembre 2017

Concorso a premi: vinci un pack di plettri di Steve Vai


Per festeggiare i nostri primi 125 articoli, abbiamo deciso di dare ai nostri lettori e ascoltatori un premio.
Ma ogni premio che si rispetti lo bisogna sudare con la conoscenza!

Qui sotto le regole del concorso e come partecipare.

1) Per poter partecipare bisogna essere iscritti al canale youtube Umberto Ronco.

2) Chi per PRIMO darà i titoli esatti delle canzoni presentate nel video sarà il vincitore.

3) Si può solo dare una risposta, la seconda anche se esatta non verrà presa in considerazione quindi pensaci     bene prima di scrivere.

4) Potete condividere il video su Facebook per farvi aiutare.

5) il vincitore verrà annunciato nel video del venerdì (sempre che ce ne sia uno)

6) il vincitore manderà all'indirizzo e-mail concorsochitarre@virgilio.it  il proprio indirizzo dove poter                 mandare il premio.
7) Buona fortuna!

Firmato.
Umby

venerdì 1 settembre 2017

In questa settimana di inizio settembre, ci siamo soffermati su un'effetto tanto popolare nel rock anni 80' un po sparito dalle pedaliere recenti ma, che tra i professionisti riscuote sempre un meritato successo.
LMXR Phase 90'
Per il suono nel video avrete degli esempi pratici, qua sotto invece, una breve descrizione dell'effetto.

Il phaser è un effetto elettronico per strumenti musicali elettrificati o elettronici, impiegato generalmente per dare risalto a parti soliste in contesti dal vivo, molto popolare verso la fine degli anni sessanta.
Ha un funzionamento simile a quello del flanger, senza però limitarsi a miscelare il segnale originale con quello ritardato, ma aggiungendo altri ritardi intermedi e sfruttando il feedback per ottenere un elevato Q del Comb filter.
Firmato.
Umby.