Sabato 21 Ottobre alle ore 16'30, in caso abbiate impegni, dovete assolutamente liberarvi per venire all'evento presentato da Salotto Musicale Merizzi.
I musicisti Reno Brandoni (creatore del brand e didatta di livello internazionale) e Giorgio Verderosa, saranno in negozio per dare una dimostrazione sonora delle chitarre Effedot.
Le chitarre Effedot sono un progetto ambizioso, sognatore volto ai musicisti che vogliono un prodotto di alta qualità senza spendere delle fortune in termini monetari.
Belle, pratiche, studiate da chitarristi per i chitarristi ma sopra tutto ben curate, guardano sia al fingerpicker che a chi accompagna con lo strumming più duro e puro.
Quindi mi raccomando! Datevi il gusto di sentire due fini musicisti provare la qualità e l'eccellenza della liuteria italiana.
Tutto lo staff di Salotto Musicale Merizzi sarà li per accogliervi nel modo migliore per rendere questa giornata un'esperienza indimenticabile.
Tra l'usato di qualità del Salotto Musicale Merizzi (www.salottomusicalemerizzi.it), abbiamo avuto l'opportunità di provare una chicca che guarda al passato ma anche al futuro; una Gibson SG Special dell'83'.
La SG special, sarebbe stata una chitarra equipaggiata con due Gibson P90, ma questa in prova è stata modificata nei primi anni 90 e adesso monta due potentissimi Duncan JB.
Il ponte è un Tony Iommy signature con sellette regolabili e rotelle per fine tuning.
Tra le modifiche fatte il vecchio proprietario ha anche installato un mini switch a tre posizioni.
Nella posizione centrale non attiva nulla e i pickups rimangono humbuckers, tirandola verso il basso i coil vengono splittati e nella posizione in alto si attiva la contro fase.
Insomma si possono ottenere una miriade di suoni più diversi l'uno dagli altri.
La cosa straordinaria di questo pezzo è che suona in maniera divina, saranno i legni che con l'età donano una risonanza speciale o semplicemente i JB che sembrano perfetti per questa chitarra.
Potente, con gran voce, medi aggressivi, alti arrotondati e bassi definiti.
Suona come la migliore SG standard.
Perfetta per chi vuole trovare il suono di Angus Young e degli AC/DC, sono convinto che la sentisse ci farebbe un pensierino.
Pensierino che grazie a Merizzi potrete permettervi ad un prezzo irrisorio data la qualità tutta americana di questo strumento, soli 800€.
Potete contattare Merizzi tramite il loro sito, chiamare il numero 0110133144 oppure contattarmi personalmente qui sul blog.
Viene con case rigido originale.
Questo ottobre è iniziato all'insegna delle novità per questo blog.
Dopo una lunga e felice collaborazione precedente, abbiamo intrapreso un nuovo cammino che ci ha portato a lavorare a stretto contatto con uno dei negozi di strumenti musicali più completi e ricchi di Torino, il Salotto Musicale Merizzzi.
Il titolare, Gabriele, ci ha aperto le porte del suo negozio dandoci la possibilità di fare un giro tra le varie salette dedicate ai prodotti in vendita e abbiamo potuto constatare la mole di strumenti di cui Merizzi è in possesso-
Non solo chitarre nuove e usate, ma anche home recording, tastiere, strumenti a percussione, luci e tutto quello che vi serve ad allestire un live con i controfiocchi.
Tutti i tipi di musicisti troveranno qui un piccolo paradiso dedicato a loro e alla loro arte.
Arte di cui Merizzi è un promulgatore, avendo anche all'interno dell'azienda una scuola di musica con corsi di tutti i tipi canto, tastiere, chitarra, basso e batteria.
Come potete apprezzare nel video, Gabriele è disponibilissimo ad indirizzare i nuovi talenti verso la loro strada cercando di capire i loro gusti e portandoli verso lo strumento corretto per loro al fine di appassionarli ad un mondo meraviglioso.
Per i chitarristi più esigenti c'è tutto, una vasta scelta di pedali, multieffetti ed accessori.
Consiglio vivamente di fare un salto da Merizzi in Via Gorizia 86 a Torino oppure di contattarli al sito www.salottomusicalemerizzi.it o telefonicamente allo 0110133144.
L'anno 2008 per Gibson è stato tempo di svolta all'interno del suo catalogo.
Una delle maggiori novità di quel periodo infatti, fu la separazione della produzione storica della Les Paul in due filoni Standard e Traditional.
La Traditional rimaneva ancorata alla "tradizione" come appunto il nome suggerisce, mentre la Standard avrebbe affrontanto una trasformazione, seppur minima, in una direzione più moderna.
Non elencherò le somiglianze con la traditional ma solo le principali differenze.
Iniziando dall'innesto del Jack, troviamo un Neutrik nero che impedisce al cavo di staccarsi una volta pestato, soltanto tramite una piccola levetta di colore rosso se premuta rilascia il cavo.
I pickups sono due Burstbukers potenti che dovrebbero ricreare il vecchio suono del triennio Burst (58/60) ma che in realtà le danno un carattere più moderno.
Il manico è tutta una novità, infatti è sagomato per essere più "ciccio" sulla parte superiore e più slim sui cantini (poco percettibile ma è così).
Le meccaniche sono modello locking tuners a rotella, garantendo un cambio corde rapidissimo.
Il body ha le camere tonali che sono studiate, oltre per alleggerire lo strumento, per dare risonanza all'intera struttura e per favorirne il sustain.
I pots di volume e tono sono inseriti nella cavità interna posteriore, su una specie di scheda da computer e assicurata al body.
La cosa strana è che i due potenziometri del volume sono lineari invece che i soliti logaritmici
Questo fa si che quando si abbassa il volume sulla distorsione essa non si pulisca lasciando progressivamente il crunch e poi il clean.
Sono potenziometri che passano da 0 a 100 e non permettono quei bei giochi di volume che una tipica Les Paul può fare.
Trovo che questo sia un vero neo per questa chitarra, me bisogna pensare che sia una Les Paul moderna che tiene in conto degli swich moderni e gli ampli multicanale, senza contare che i lineari non fanno perdere nessun frequenza quando abbassati.
Suona benissimo, maestosa, grassa e perfettamente come ci si aspetta, forse un po più ricca di medie dovuto a burstbucker e alle camere tonali.
Ricordiamoci che questo è l'ultimo anno dove la Gibson ha potuto usare il qualitativo Brazilian Rosewood (palissandro brasiliano) dall'ora vietato nel suo utilizzo per scarsità di materiale e per preservare l'ambiente.
Disponibile in parecchi colori diversi.
Voto 8'5
Oggi è venuto a trovarci Pietro Rudas, un giovane promettente che ci segue dalla prima ora e che è un felice possessore di una Ibanez 2351 del 1970.
Essendo il vostro editore, un felicissimo possessore di una 2351M del 1975, era sicuramente il caso di vedere le differenze tra una e l'altra.
Nell'arco del video abbiamo notato innumerevoli differenze che hanno colpito la nostra attenzione.
Per rendervi partecipi di questi particolari, il video di questa settimana si è concentrato su questo argomento.
Buona visione
Quando un'ex allievo torna a trovarmi è sempre una gioia ma, quando portano anche chitarre da provare, le porte si spalancano a gran velocità.
Oggi abbiamo una chicca creata da PRS per festeggiare i trent'anni della Thoman, che sarà sempre più difficile reperire in futuro in quanto chi ce l'ha se la tiene stretta, la PRS SE7
Questa SE è un'eccezione al catalogo di PRS infatti, è l'unica sette corde presente.
Moderna, versatile, anche grazie alla possibilità di splittare i coil la SE7 affronta tutti i territori, trovandosi comoda sopra tutto nei generi più heavy.
Il manico è un gioiello sia per comodità che per accuratezza di costruzione, la tastiera in ebano poi impreziosisce il tutto e gli dona un aspetto lussuoso.
Il body è in mogano con un top in acero fiammato e accuratamente bookmach (combaciante).
Il suono è caldo ma ricco di medie, frequenze vitali per una chitarra che vuole colpire alle palle!
Bisogna proprio dire che, in qualsiasi campo Paul Reed Smith si cimenti, riesce sempre a superare gli standard anche quando si tratta di produzioni asiatiche.
Voto 8,5
Nel nuovo video settimanale, ho voluto fare una comparazione tra due pedali di grande successo il Ts808 e il Ts9DX.
Il Ts808, è una riedizione dell'omonimo pedale utilizzato negli anni da tutta una schiera di super chitarristi che del Ts808 ne avrebbero fatto la loro arma nascosta.
Mentre il Ts9Dx è una versione moderna con più alternative sonore ma, che all'interno conserva ancora il circuito del suo predecessore 808.
Dopo aver scoperto come Stevie Ray settasse i suoi tubescreamers, mi sono deciso di fare un confronto tra questi due pedali, cercando di raggiungere quei suoni che hanno fatto la storia.
Spero che il video soddisfi la vostra curiosità uditiva e che magari vi faccia riflettere per un futuro acquisto.