mercoledì 13 febbraio 2019

Marshall DSL40 ampli acclamato dalla critica!

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Marshall, rimane il marchio di amplificazione per chitarra più conosciuto e blasonato nel mondo.
Per riuscire a rimanere al top, tra la miriade di nuove proposte che ogni mese escono a disposizione dei chitarristi di oggi, bisogna rinnovarsi guardando al proprio passato.

Passato glorioso ma che oggi, con l'avvento di generi nuovi, ha bisogno di prestazioni aggiornate.
Il DSL40 da proprio queste opzioni.
Si può dire che questo ampli totalmente valvolare (tre ECC83 pre e  due EL84 finali) abbia ben più dei due canali che nominalmente conta.
Infatti si presenta con tre stadi di Gain selezionabili con due interruttori nella gain section, quindi abbiamo:
1) Clean
2) Crunch
3) Lead 1
4) Lead 2
Di conseguenza possiamo dire che l'ampli conta con quattro canali (anche se in realtà sono due).
Presenta un riverbero integrato con due tipi di settaggi Classic e Ultra, dove Classic ha un suono più classico mentre l'Ultra aggiunge quantità di riverbero praticamente Gilmouriano.


Il crunch è quel che si suol dire Classic Rock, gli AC/DC escono fuori da soli, cattivo al punto giusto ha la cremosità di una Testata con un wattaggio superiore.
Una delle cose che più mi ha colpito di questo combo 40Watt, è la possibilità di commutare la potenza a 20 Watt con una semplice regolazione sul retro, così da permetterne anche un uso casalingo a volumi più ridotti senza intaccare la qualità sonora.

Mentre i Lead 1 e Lead 2 donano quantità di distorsioni adatte a tutti i generi dal Rock al Metal.
Vi lascio tutte le specifiche in questa scheda in basso.
Il mio voto è 9,5


  • CANALI 2
  • WATT: 40W
  • INPUTS: 1 
  • CONTROLLI: VOLUME x 2, GAIN, PRESENCE, BASS, MIDDLE, TREBLE, DEEP, TONESHIFT, Reverb X2, Clean/Crunch, OD1/OD2, Pentode/Triode
  • CONI 1 x 12"
  • OUTPUT: CONI 80W CELESTION Seventy 80
  • IMPEDENZA 16 Ohm
  • PREAMP: 3 x ECC83
  • POWER AMP: 1 x ECC83 - 2 X EL84
  • FOOTSWITCH: PEDL-90003 Incluso (1 Way Channel - No LED)
  • DIMENSIONI in mm: 455 x 430 x 240 (Base x H x Profondità)
  • EFFECTS LOOP: sì
  • Pentode/Triode switch
Firmato.
Umby

venerdì 25 gennaio 2019

Ibanez RG550 Genesis + Special Guest ORLANDO BARBUTO!!

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In occasione del NAMM dell'87, Ibanez, creò un vero putiferio nel mondo chitarristico.
Dopo la recente introduzione di Steve Vai nel palmares di artisti affiliati alla casa nipponica, la direzione commerciale decise di introdurre una linea di chitarre chiaramente ispirate alla signature di mr. Vai, spersonalizzando alcuni dettagli che rendevano unica la jem e facendo si che si potesse commercializzare al grande pubblico.
Nacquero cosi le Ibanez RG di cui la 550 risultò essere la più ammirata da tutti.

Intelligentemente, in un momento che tutti i brand fanno le riedizioni dei loro passati modelli, anche Ibanez ha deciso di reintrodurre la 550 appellandola Genesis (da genesi, creazione), copiando il più possibile tutte le specifiche dell'87.


Vi elenco le specifiche qua sotto.
  • SPEC

    • neck type
    • Super Wizard 5pc neckMaple/Walnut
    • top/back/body
    • Basswood body
    • fretboard
    • MapleBlack dot inlay
    • fret
    • Jumbo frets
    • bridge
    • Edge tremolo bridge
    • neck pickup
    • V7 (H) neck pickupPassive/Ceramic
    • middle pickup
    • S1 (S) middle pickupPassive/Alnico
    • bridge pickup
    • V8 (H) bridge pickupPassive/Alnico
    • hardware color
    • Black
  • NECK DIMENSIONS

      • Scale :
      • 648mm/25.5"
      • a : Width
      • 43mm at NUT
      • b : Width
      • 58mm at 24F
      • c : Thickness
      • 17mm at 1F
      • d : Thickness
      • 19mm at 12F
      • Radius :
      • 430mmR

Il corpo in tiglio è leggero ma non tanto da sembrare un "giocattolino", il super Wizard è comodissimo anche se più piatto rispetto a quelle originali dell'87 (una delle poche differenze vere).
I pickups sono i miei preferiti (non ridete) i V7 e V8 humbuckers e l'S1 nella posizione centrale.
I V7 e 8, sono definitissimi un pelo più compressi di quelli dei primi anni novanta (che preferisco), ma donano un suono ricco e corposo anche sulle frequenze basse cosa non comune su queste chitarre che sono sempre state caratterizzate più dalle medio/alte.

La tastiera in acero è una vera Ferrari, con un radio piattissimo di 430mm (raggio) si possono ottenere delle action millimetriche senza avere il minimo fret buzz.
Tra l'altro viene settata dalla fabbrica in modo splendido.
L'Edge tremolo è una cannonata, perfettamente preciso ritorna in posizione magnificamente senza scordare lo strumento neanche dopo l'abuso di leva.
Le cinque posizioni del selettore, ci dona una vastità di suoni immensa, dal tipico Humbuckerone alle posizione intermedie dal carattere Funky!


Insomma che dire una vera bomba, sparata a velocità supersonica subito disponibile daGuitarshop (http://guitarshop.it) al prezzo più basso che possiate trovare in Internet
910 EURO!!
Voto 9.5
Ringraziamo per la demo Orlando Barbuto!

Firmato.
Umby

martedì 15 gennaio 2019

Sterling by MUSIC MAN JP157 (direi nella nostra top 10)



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Siamo mancati per un pò di tempo tra le pagine di Guitartechnician, in quanto abbiamo avuto una intensa produzione di video più complessi dei precedenti che hanno richiesto un maggiore impegno del previsto.
Detto questo però intendiamo riprendere l'attività di scrittura su questo blog perchè sappiamo essere molto apprezzato da tutti voi lettori.
Oggi, per ripagare questo affetto, abbiamo per voi una meravigliosa Sterling JP157, la signature guitar di uno dei chitarristi più apprezzati di tutto il panorama PROG/METAL, John Petrucci.
Il virtuoso Italo Americano ha un lungo rapporto con il brand Music Man, che notoriamente facendo chitarre boutique, hanno un costo abbastanza fuori portata ai più.
Per questo motivo Petrucci ha voluto implementare dei modelli più economici, made in Cina, ma con massima attenzione ai dettagli sotto il brand affiliato a Music Man, Sterling.




La linea JP conta vari modelli a sei corde, ma oggi, abbiamo optato per l'opzione a sette corde per darci quel extra range di frequenze basse.
La JP157, conta di un corpo in mogano con un sottile top in acero marezzato rifinito satin che gli dona un'aria heavy ma di classe.
Il manico è in acero cosi come la tastiera, con intarsiato al primo tasto lo stemma fatto a scudo del proprio Petrucci che impreziosisce il suo aspetto.

L'elettronica è Sterling che presenta due Humbuckers con la possibilità di avere due voicing, un suono passivo e, usando il tap sotto il potenziometro del volume, un suono attivo boostato e compresso per sopportare e risaltare le grandi distorsioni.
Tutto questo viene alimentato da una batteria 9 Volts situata nel retro vicino alla cavità delle molle del ponte.
Ponte stile Music Man, con la possibilità di tirare la leva alzando il pich, grazie allo scasso posteriore che permette questa opzione.
Molto fluido e grazie alle meccaniche autobloccanti, la chitarra, rimane perfettamente accordata.

Il suono è veramente enorme e di qualità, le frequenze basse sono chiare e definite anche ad alte distorsioni.
Applicando il Boost poi, abbiamo un'incremento di medie impressionante oltre che ad una compressione dei bassi che ci dona ulteriore definizione e attacco quando plettriamo.
L'Humbucker al manico è caldo ma deciso e risponde benissimo all'alternate picking facendo percepire un'attacco preciso e immediatamente presente.

Insomma questa posso dire essere una delle chitarre Top recensite sul nostro blog, il voto quindi non potrà che essere alto.
VOTO 9.5

Ringraziamo ancora Guitarshop (guitarshop.it) per averci dato la possibilità di mettere le mani su questo meraviglioso strumento.

Firmato.
Umby


mercoledì 21 novembre 2018

Ibanez SA560MB (catalogo 2018)

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Soprannominata il "camaleonte" di Ibanez, la SA560MB è un vero gioiello sonoro e di estetica
Manico in acero con tastiera di ebano tutta bordata da un binding di abalone, che prosegue sul top in acero e il corpo in mogano, ci fanno capire che stiamo parlando di una chitarra con specifiche di lusso.
Se poi aggiungiamo, meccaniche autobloccanti, pickups Dimarzio (Black Velvet) e il nuovo ponte Bar Flot che abbelliscono anche la parte tecnologica....be abbiamo un gioiello!
E suona come un gioiello!
Il manico non è il tipico wizard di Ibanez ma bensì una forma specialmente concepita per questa chitarra, un C rotondo ma assolutamente non esagerato per avvicinarsi anche ai gusti dei virtuosi, essendo questa una chitarra che spazia nei generi musicali.
Il suono dei single coil è assolutamente proprio di una Sratocaster con un pelo di presenza in più nelle frequenze medio basse, si potrebbe dire che suona vintage, un controsenso se ci pensate alla natura innovativa di questo strumento.
L'humbucher Black Velvet invece è un mostro di cattiveria, non eccessivamente potente è però definito e cattura la metallicità delle corde (non sapevo come spiegare la brillantezza del suono).
IL Velvet in base al vostro suono se più o meno accentuato di basse passa dalla cattiveria tipo Angus alla cremosità brown tipo Eddie!
Insomma opposti che si attraggono, esattamente come mi attrae questa chitarra.
il voto è alto un 9, e le mia conclusione è che questa chitarra sia un Must Have!

Voto 9

Firmato.
Umby


mercoledì 24 ottobre 2018

Ibanez AZ224F la versatilità fatta chitarra!

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Quando un paio di anni fa usci la linea AZ di Ibanez avevo già intuito che sarebbe stata una vera e propria rivoluzione che mi ricordava l'introduzione della serie RG.
Infatti due anni dopo, siamo qui ad ammirare quanti artisti del calibro internazionale hanno scelto questo strumento come base per creare le loro signature.
La linea è meno aspra delle RG, completamente nuova che si avvicina più ad una Strato che ai classici appuntiti di casa Hoschino.
I manici sono completamente rinnovati sia come forma (un C Fenderiano) che come materiali, introducendo l'acero Roasted (arrostito), quindi "cotto" ad alte temperature che permette di eliminare totalmente l'acqua presente nel legno rendendolo molto più stabile agli sbalzi di temperatura.
Il corpo è in Tiglio (leggero) con un top in acero super fiammato.
La vera novità è l'elettronica!
Tre Seymour Duncan (Hyperion) in configurazione SSH sono sistemate su un pickguard ridisegnato per la linea AZ.
IL selettore a 5 posizioni donerebbe già cosi una varietà sonora impressionante, ma non finsce qui! Tra il volume e il tono troviamo un piccolo Switch che permette di modificare il circuito fornendo ulteriori 4 combinazioni diverse e uniche.
Vi lascio qui a lato lo schema delle posizioni.
Il suono è spettacolare siamo davvero colpiti sia sul pulito che sul distorto, ci ricorda una Strato che si è imbottita di steroidi pur mantenendo un calore che solo Duncan riesce a dare.
Le configurazioni sonore sono impressionanti si passa da suoni tipo Tele all'Humbuckerone tipo Les Paul.

Tutti i suoni Split Coil non perdono magicamente di volume, evitando quel fastidioso inconveniente di dover alzare i nostri DB quando splittiamo.
Meccaniche autobloccanti, roller string reteiners, ponte specialmente disegnato rendono la chitarra praticamente inscordabile neanche se abusiamo della leva!!!
Non so cosa dire, Guitarshop (http://guitarshop.it) ci ha davvero fatto un regalo facendocela provare, su questo blog abbiamo provato più di 140 strumenti di tutte le marche, ma non avevamo mai dato come voto un 10 pieno, be è ora di sbilanciarci!
Voto 10.

Firmato.
Umby

giovedì 18 ottobre 2018

Ibanez RGRT621DPB (Catalogo 2018)

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della chitarra!

Oggi iniziamo una serie di video dedicati al catalogo 2018 di Ibanez che ci accompagnerà tra le novità di quest anno che hanno vinto il premio produttore della NAMM.
Ricordiamo che lo strumento è prestatoci da http://guitarshop.it
La prima chitarra recensita è la Ibanez RGRT621DPB, chitarra dal design classico della casa di Hoscino ma che nasconde delle caratteristiche uniche.

Prima di tutto abbiamo un manico Wizard III in acero e noce (per rinforzare) con una lavorazione Neck Thru ovvero che continua lungo tutto il corpo e che dona un sustain nettamente migliorato.
Il manico si discosta dal tipico palissandro in favore di  un particolarissimo Jatoba (ciliegio brasiliano) scala 25,5.

Le ali del corpo che sono attaccate al manico passante sono in mogano, mentre il top è in radica di pioppo che dona quel particolare pattern che nel colore Blue Lagoon Burst quasi rendendolo tridimensionale.

L'eletronica è d'eccezione! Due Dimarzio Tone zone al ponte e Air Norton al manico, fanno un lavoro magnifico anche aiutati dal selettore 5 posizioni che dona sial il full blast dell'Humbucker che i cristallini Single coil nelle posizioni 2 e 4 (Split Coil).
Il ponte fisso poi con le corde che passano attraverso al corpo/manico della chitarra da un sustain infinito anche se usiamo un'action bassa da shreed!!


Oltre ad essere bellissima da vedere, posso dire che è una vera e propria rivoluzione di questa linea.
Questa chitarra dona una pletora infinita di suoni, dal metal a rock classico passando se vogliamo al blues!!
Il mio voto è molto alto oggi.
Voto 9+

Firmato.
Umby

martedì 11 settembre 2018

Recensione: Ibanez JS1200 CE

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Come primo articolo dopo la pausa estiva abbiamo voluto strafare!
Infatti oggi, per la gioia dei virtuosi delle sei corde, abbiamo l'Ibanez Js1200ce.

L'Ibanez JS1200 è una delle signature guitar del leggendario chitarrista nordamericano Joe Satriani.
Anche se la musica di Satriani è contraddistinta da un'elevato virtuosismo e abilità tecnica, come vedremo, questa chitarra mescola componenti tecnologiche moderne a specifiche vintage in modo da dare a chi compra questo strumento una pletora di suoni enorme.

(In fondo all'articolo potrete trovare la lista delle specifiche completa)

Il corpo è in Tiglio, un legno molto apprezzato in liuteria per la sua risonanza e per il buon rapporto tra frequenze basse e medie.
Il manico in acero con tastiera in palissandro è un'anomalia per i soliti standard ultrasottili dei manici Ibanez, infatti, sembra più di avere una Stratocaster che una chitarra della casa di Hoscino.

La vera sorpresa è l'elettronica.
La JS1200 monta due pickups Dimarzio, al ponte, il modernissimo FRED che ha caratteristiche aggressive  con frequenze medie molto presenti e al manico il magnifico PAFJOE.
Il PAFJOE è in assoluto uno dei migliori humbukers provati fino ad adesso su questo blog.
Bilanciatissimo in tutte le frequenze, caldo, non eccessivamente compresso ha un buon output di uscita come un vecchio PAF Gibsoniano.
Mi piacerebbe sentirlo montato su una Les Paul!

Il ponte è un Edge o come lo chiamo io un Floyd Rose potenziato.
Stabilissimo, facile da regolare, ritorna perfettamente in posizione donando (se ben settato) un'accordatura perfetta anche dopo un'utilizzo intensivo.

I pickups sono anche splittabili con un push/pull sotto il potenziometro del tono.
La vera novità è nascosta sotto il potenziometro del volume, qui troviamo un' altro push/pull che attiva un effetto di High Pass filter che filtra le altissime e bassissime frequenze donando al suono una pulizia cristallina.
Molto molto utile nella registrazioni o nei pezzi con un cruch per dare corpo.

Questa chitarra, come tutte quelle provate l'anno passato, sono gentilmente prestatici da Salotto Musicale Merizzi (merizzishop.com) e anche la JS1200 CE è subito disponibile al prezzo di 1990 EURO nuova con custodia rigida e garanzia due anni!!



Body
Body type:
Solid body
Body material:
Basswood
Neck joint:
Tilt Joint
Bridge:
2004–2009: Edge Pro tremolo
2010–2017: Edge tremolo
Hardware color:
Chrome
Neck
Neck type:
JS Prestige
Neck material:
1-piece maple
Scale length:
648mm/ 25½"
Fingerboard material:
Rosewood
Fingerboard inlays:
Abalone dot
Frets:
22 / Dunlop 6105 (narrow & tall)
Nut:
Top-Lok III
Machine heads:
Gotoh SG381
Electronics/ Strings
Pickup configuration:
HH
Bridge pickup:
DiMarzio FRED passive/ alnico
Neck pickup:
DiMarzio PAF Joe passive/ alnico
Controls:
1 volume (w/ high pass filter push/pull) / 1 tone (w/ coil-split push/pull) / 3-way toggle
String gauge (factory):
.009–.042


Il mio voto a questa chitarra è uno dei più alti mai avuti su questo blog.
Voto 9.5

Consigliatissima!

Firmato.
Umby