giovedì 2 agosto 2018

Washburn Parallaxe PXL200

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Ho tardato un pochino a scrivere la recensione di questa chitarra perchè con le vacanze di mezzo e i miei meravigliosi due figli, ha avuto poco tempo.
Ma adesso è arrivata l'ora di scoprire le carte di questa meravigliosa PXL200 della linea Parallaxe di Washburn
Questa chitarra ha un look lussuoso e al primo sguardo si vede già che sarà una chitarra dalle specifiche quasi imbattibili per il prezzo che alla fine andremo a vedere.


Manico in mogano cosi come il corpo, top in acero fiammato (tridimensionalissimo), paletta anche essa con un top di acero flame.
Della scelta di legni spicca sopratutto la tastiera in ebano, che per una chitarra della fascia di prezzo medio/bassa, è molto raro da trovare.
Altra cosa che spicca è il capotasto in grafite, che facilita non poco la stabilità dell'accordatura.
L'elettronica è di prim'ordine, Due Humbukers Duncan Designed, ponte Tune-O-Matic, meccaniche 18/1 Grover!!!!
Gli enlay sul manico sono veramente ben fatti senza sbavature con un lavoro di fret estremamente curato.
Una cosa che è anche da notare è il disegno e l'ergonomia che la Washburn ha voluto dare alla PXL200. 
Il manico è incollato e si inserisce nel corpo molto comodamente grazie a un All-Axess e sulla pancia hanno aggiunto un contour che facilita la posizione da in piedi.
Il suono non delude le aspettative, il pickup al ponte è una bomba di medie ricorda un Gibson 490.
Devo fare però un'appunto a quello del manico, poco incisivo rispetto a quello del ponte anche se ha un suo carattere, più rotondo e meno incentrato sulle frequenze medie.
Al tatto è davvero facile da suonare, con un manico in C più Fenderiano che Gibsoniano nonostante le fattezze espressamente marcate del brand di Nashville.
Nonostante il vostro redatore non sia un'amante dell'ebano, la tastiera è perfetta e scorrevolissima, gli inlay sono originali e belli da vedere anche per il player.
E' giunto il momento di svelare il prezzo!! Salotto Musicale Merizzi propone questo strumento a 650.00 Euro custodia compresa nel prezzo.
Il mio voto è 8'00 se il pickup del manico fosse stato più incisivo il mio voto sarebbe stato più alto, anche se è una valutazione personale.

Firmato.
Umby 

martedì 10 luglio 2018

Ibanez RGIB6

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In queste giornate calde, abbiamo deciso di scendere ancora di più verso l'inferno del metallo pesante e per farlo abbiamo scelto una chitarra baritono per chi non si accontenta e ama droppare le accordature.
La chitarra di oggi è l'Ibanez RGIB6 che fa parte della linea Iron Label, nate per il Metal e i generi Heavy affini.
La RGIB è una chitarra potentissima, grazie hai sue due Humbuckers EMG 81 al ponte e 60 al manico, che danno una brillantezza e una compressione unica.
Il ponte Gibraltar II fisso è solido e facilissimo da settare sia per le sellette individuali che l'altezza generale per un'action volendo bassissima!
La scala del manico 28" sembra essere a meta trà una chitarra e un basso ma non scompone assolutamente la tecnica di chi non ne ha mai provato una baritono, oltretutto il radio di 15.75 facilita qualsiasi tipo di esecuzione.
Suona davvero maestosa, potente e cattiva.
Risaltano le frequenze medio/basse che hanno un carattere tipicamente Ibanez, quando si passa al pickup al manico si riesce anche ad avere un calore inaspettato non sempre tipico di queste chitarre.
E' presente anche un Killswich per divertirci alla Tom Morello.
Salotto Musicale Merizzi, propone wuesta chitarra ad un prezzo unico 500 Euro, vi lascio il link di mercatino musicale dove potrete trattare direttamente con me questo splendido pezzo:
Vediamo la lista delle specifiche!

Firmato.
Umby

  • Body Type:Solidbody
  • Body Shape:RG
  • Left-/Right-handed:Right-handed
  • Number of Strings:6
  • Body Material:Basswood
  • Color:Black
  • Neck Material:3-pc Maple/Bubinga
  • Neck Shape:Nitro Wizard
  • Radius:15.75"
  • Fingerboard Material:Jatoba
  • Fingerboard Inlay:Dots
  • Number of Frets:24, jumbo
  • Scale Length:28"
  • Nut Width:1.77"
  • Nut Material:Plastic
  • Bridge/Tailpiece:Gibraltar Standard II bridge
  • Number of Pickups:2
  • Neck Pickup:EMG 60 Active Humbucker
  • Bridge Pickup:EMG 81 Active Humbucker
  • Controls:Master volume, killswitch, 3-way pickup selector
  • Manufacturer Part Number:RGIB6BK

martedì 12 giugno 2018

Palmer ES 335 "Un lusso a poco prezzo"

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A volte il lusso si trova dove meno ce lo aspettiamo, in questo caso l'eleganza, la perizia costruttiva, il suono e l'immagine a prezzi stracciati la ritroviamo in una copia della 335 dei primi anni ottanta firmata da Palmer!
Palmer attualmente produce ampli e chitarre  boutiuque negli stati uniti ma, per un brevissimo periodo ha, come molte altre ditte, copiato i grandi classici americani creandoli nel lontano oriente.
Palmer voleva qualità nei suoi strumenti è per questo ha scelto come luogo di produzione il Giappone, che era già avvezzo alle copie sia di Gibson che di Fender.

La chitarra che abbiamo oggi è veramente interessante, rifinita molto bene e dal suono pregevole.
Anche i legni sono di un certo livello, infatti la chitarra ha manico, fondo, fasce e top interamente in mogano!
Anche il blocco centrale su cui sono montati i pickups è un pezzo unico di mogano, lo si può anche intuire dal peso che non è uno dei più leggeri.
L'Hardware è standard con due Humbukers selezionabili tramite un selettore tre posizioni, volume e tono per ogni microfono, e un ponte tipo tune-o-matic un po più massiccio di quelli di casa Gibson.
La tastiera è in palissandro con segna tasti Dot (puntini non block tipo Les Paul per intenderci) molto scorrevole equipaggiata con medium frets ben levigati e settati.
La cosa che sorprende più di ogni altra cosa è il suono, il pickup al manico è un flauto! Suona dolce sia con la distorsione che da pulita magari chiudendo i toni (molto efficaci) per avere un suono più Jazz.
Quando di passa alla posizione del ponte si può respirare aria, il suono è sempre caldo ma risponde benissimo al nostro tipo di plettrata, insomma se ci diamo secco tira fuori un ruggito da leonessa!
La tenuta dell'accordatura è incredibile anche dopo alcuni pezzi con bending alla Gilmour rimane perfetta, le meccaniche marchiate con una P sul retro fanno un lavoro eccezionale.

In sostanza, una copia di una 335 a 350 Euro è un conto, una Palmer di questa qualità costruttiva e sonora è tutta un'altra cosa.
Sono stato piacevolmente colpito da questa chitarra non riesco più a fare a meno di suonare lick alla BB King con qualche incursione alla Alvin Lee ( Ten Years After).
Voto 9,00

Firmato.
Umby











(da notare la venatura tipica del mogano)






mercoledì 16 maggio 2018

Gibson Les Paul 56' "Showcase Edition"


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Nel 1952 una rivoluzione avveniva nel mondo chitarristico che avrebbe rivoluzionato sia il modo di suonare che l'intero modo di concepire il nostro strumento, nasceva la Gibson Les Paul.
Era molto diversa da quella che siamo abituati a vedere come standard, prodotta in un unico colore Oro (da qui Gold Top), nasceva con un ponte a trapezio che ricordava un po ancora le hollowbody precedenti, dei pickups P90 (i P.A.F. verranno introdotti solo nel 57).
Non si può dire che, nell'anno della sua introduzione, la Les Paul sia stato un vero successo anche colpa di alcuni errori costruttivi che non facilitavano il lavoro alle nuove generazioni di chitarristi.
Il ponte a trapezio, oltre a non poterlo intonare, dava grossi problemi di action che non si poteva abbassare più di tanto.
La Les Paul del 52' anche se è sempre un pezzo da collezione molto ricercato ancora adesso non può competere per prezzo con le sorelle che arriveranno alcuni anni dopo. Per sfatare il mito "più vecchia è più vale!
Gibson, accortasi del problema prova a rimediare un paio di anni do po (1954) con alcuni cambiamenti, il più significativo è appunto il ponte.
Come possiamo notare dall'immagine a lato Gibson tolse il ponte trapezoidale per inserire un semplice stop tail (usando il metodo Wraparound per montare le corde) angolandolo per dare una "parvenza" di intonazione migliorandola ma non riuscendo ancora ad essere ai livelli della sua maggiore concorrente che in quell'anno nasceva, La Stratocaster!
Due anni dopo, gli ingegneri Gibson inventarono il ponte Tune-O-Matic che consentiva una buona regolazione dell'intonazione e uno dei primi modelli a sperimentarlo fu proprio la Les Paul.
Finalmente arriviamo alla chitarra presentata nel video di oggi ovvero la Les Paul del 56'
Ovviamente, dato che questi strumenti attualmente hanno prezzi inestimabili, abbiamo in mano una versione creata nell'88 edizione "Showcase edition" limitata a 250 esemplari nel mondo e firmata personalmente da Les Paul in persona....mica bruscolini.
Questa reissue nata prima dell'attuale Custom Shop è una chitarra magnifica accuratissima a riprodurre le originali nei minimi dettagli.
Tastiera in Brazilian Rosewood, un manico in mogano bello ciccio sotto le mani (50' style), due single coils P90 al manico e al ponte e il ponte tune-o-matic di cui abbiamo tanto parlato fino ad adesso che rappresenta il maggiore avanzo tecnologico introdotto dal 52'.
Ad impreziosire il tutto sul battipenna reca la firma di Les Paul in persona in indelebile nero.
Si può pensare che i P90 facciano suonare questa chitarra sottile e alcuni potrebbero storcere il naso sopra tutto gli amanti delle classiche Standards con Humbuckers, niente di più lontano dalla verita!
Questa 56' suona enorme, con un po di brusio dovuto alla bobina singola ma con un carattere unico!
Il pickup al manico è caldo, presente e forse persino con un suono più rotondo di un Humbucker!
Il microfono al ponte invece è tagliente con carattere, perfetto per bucare il mix in qualsiasi pezzo rock di qualsiasi epoca.
Si comporta bene con distorsioni elevate ma il suo territorio preferito è il Crunch, dove riescere ad esprimere tutte le sue armoniche ricche e colorate.
Devo ammettere di essere stato colpito da questa chitarra sia per estetica che per suono! Capisco il suo valore collezionistico che oggi giorno si avvicina ai 5000 Euro!
Voglio ancora ringraziare il mio amico Costanzo per avermi dato la possibilità di recensire uno strumento così pregiato!

Firmato.
Umby

venerdì 27 aprile 2018

Riverhead Exceed

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Quando negli anni 80, la chitarra era nell'epoca del suo massimo splendore, nascevano vari brand soprattutto in Giappone, tentando di prendere il posto ai colossi americani che fino ad allora l'avevano fatta da padrona.
Una di queste marche era la Riverhead, una ditta che aveva come primo obbiettivo la qualità dei materiali costruttivi prendendo spunto dalle linee estetiche Americane mischiandole con il gusto rock crescente.

Nacque la Exceed, ammiraglia di casa Riverhead.
Con una bellissima tastiera in Ebano di prima qualità, manico in acero in C comomodissimo, tre pickups SSH della EMG e un ponte Kahler, la exceed eccelle per qualità costruttiva.
Il ponte Kahler è perfetto funziona esattamente come un Floyd anche se forse è un po più pacchiano da vedere.
Suona veramente bene e potente, gli EMG le danno una botta di medie impressionante e una ricchezza di armoniche ampia.
Non voglio scrivere troppo ho detto quasi tutto nel video, vi lascio con una piccola carrellata di immagini.
Voto 8,00

Firmato.
Umby


giovedì 19 aprile 2018

Roland DG-20

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Si lo ammetto non la so suonare! Ma ciò non toglie che in mani capaci questa Roland DG-20 può essere una un'arma sia per la creatività sonora che per la composizione.
La DG-20 è una chitarra synth con all'interno una miriade di suoni che vanno, dal clavicembalo all'organo Hammond con la possibilità di programmare basi di batteria su cui praticare.
Abbiamo la possibilità sia di usarla amplificata tramite un ampli che di suonarla a basso volume uscendo dal piccolo speaker posto sul body.

Sul davanti, abbiamo quattro tasti gommosi che corrispondono ad una piccola batteria elettronica e i controlli di accensione per le basi che sono selezionabili sulla spalla della chitarra così come i suoni presenti.

Il manico è un classico C le corde sono di gomma tutte della stessa scalatura (questo è il primo ostacolo per un chitarrista tradizionale).
Ovviamente i bending non sono possibili, ma si può sopperire con un intelligente utilizzo dello slide.

Alcuni suoni sono veramente troppo 80/90's e per mio gusto troverebbero poco spazio nella musica attuale ma, alcuni altri come la simulazione Hammond o il Clavicordo possono essere un'arma di composizione.

Bisogna lasciare a casa parte di quello che abbiamo appreso sulla chitarra per approcciarsi alla DG-20,  avere una mentalità aperta per le sonorità particolari di un'epoca che ha segnato l'elettronica per sempre.

Il mio voto non è altissimo 6,5 ma sicuramente è influenzato dalla mia poca pratica su questo strumento.
Da Salotto Musicale Merizzi (merizzishop.it) è in vendita a 200 Euro!

Firmato.
Umby

sabato 14 aprile 2018

Ibanez RGIR28FE una 8 corde da paura!!

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Quando il metallo chiama, bisogna rispondere!
E noi oggi abbiamo risposto presentandovi forse la chitarra più heavy che abbiamo mai presentato sulle pagine di questo Blog.
La Ibanez RGIR28FE è una otto corde della linea Iron Lebel, disegnata per il Metal duro e puro.
Nera con il binding bianco che copre il tiglio di cui il body è costruito, monta pickups EMG, un ponte Gibraltar 2, selettore a tre posizioni, un volume e un Kill Swich per dare quell'effetto c'è non c'è tipo Buckethead.
Il manico è in cinque pezzi con due rinforzi il palissandro e un'anima interna di sostegno (dato la trazione che hanno le otto corde) in Titanio!

E' una chitarra assolutamente scorrevolissima, si può settare con un action bassissima senza avere buzzing ne sulle corde alte ne sulle gravi.
All'inizio ovviamente bisogna abituarsi alla larghezza della tastiera, ma in un paio d'ore sembra di essere a casa.
Il suono è incontenibile! Non si riesce a fare dei suoni puliti perchè questa chitarra ti porta a spingerla al massimo.
I bassi sono definiti ma a dirla tutta potrebbero risultare migliori, anche se in mano a dei veri metallari che sanno come far risaltare le frequenze basse sarà un'arma in più!
Il Kill Swich è divertente funziona bene anche se personalmente preferisco quelli a bottone.

Da Salotto Musicale Merizzi abbiamo questa chitarra ad un prezzo incredibile invece di 850 Euro è a 500!!



Voto 8,00
Firmato.
Umby